18 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

BARCELLONA PG: Evasione totale per oltre 5 milioni. Applicato il sequestro preventivo

BARCELLONA – La Guardia di Finanza ha scoperto a Barcellona Pozzo di Gotto una società che si occupa di servizi alle imprese, della quale non sono stati forniti particolari, che ha evaso totalmente il fisco omettendo la presentazione delle dichiarazioni fiscali per gli anni 2007 e 2008. L’attività di verifica ha permesso di scoprire, per il successivo recupero a tassazione, elementi positivi di reddito non dichiarati al Fisco per oltre 5 milioni e cinquecento mila euro, un’Iva dovuta di 101 mila euro circa, ritenute Irpef operate e non versate pari a 7500 euro ed un omesso versamento Irap per oltre 16 mila euro. L’operazione è partita – come spiega n un comunicato stampa diramato dal comando provinciale di Messina a firma del colonnello Decio Paparoni – dall’analisi della documentazione contabile acquisita agli atti. Ed ha permesso di scoprire, la grossa somma non dichiarata al fisco e le conseguenti evasioni in termini di ritenute Irpef ed Irap. Altra prassi fraudolenta che sarebbe stata utilizzata dalla società verificata era quella di utilizzare in compensazione crediti inesistenti o comunque non spettanti, mediante la presentazione di modelli F24, per quasi 45 mila euro. Il rappresentante legale della società è stato deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, per il reato di omessa dichiarazione. Sulla base delle attività di indagine svolte dalle Fiamme Gialle, la Procura ha chiesto al Gip competente il sequestro preventivo per equivalente, cioè per valori pari alle imposte (Ires e Iva) dovute all’Erario e non versate, superiori alla soglia di punibilità di euro 77.468,53. In particolare il Gip ha disposto il sequestro preventivo di una somma pari ad euro 209.328 circa nella disponibilità dell’indagato, nella sua qualità di rappresentante legale della società verificata, ovvero, in mancanza di disponibilità di tale somma, dei beni allo stesso intestati sino alla concorrenza della somma. I finanzieri di Barcellona hanno dato esecuzione al decreto del Gip ponendo sotto sequestro somme di denaro ritrovate sui conti correnti dell’indagato, un immobile ed un automezzo.