18 Maggio 2012 Mondo News

VILLA SAN GIOVANNI, LA CURIOSITA': Il "Nikkei" s'interessa al Ponte sullo Stretto…

VILLA SAN GIOVANNI – Riflettori giapponesi puntati sul Ponte sullo Stretto con la visita del giornalista Tsuyoshi Fujita, inviato a Ginevra del Nikkei, il più importante quotidiano economico giapponese. Il giornalista nel suo giro tra le infrastrutture italiane (inserito in un più ampio servizio sulla crisi) è arrivato fino alla punta dello stivale, dopo essere passato dalla sede romana della Stretto di Messina ad acquisire le informazioni sull’opera: qui ha voluto visitare il cantiere della variante di Cannitello, in cui ad attenderlo c’erano gli ingegneri della Eurolink che hanno fornito le spiegazioni tecniche sia sulla variante che sul realizzando Ponte. Mille scatti e grande entusiasmo per i luoghi (“uno spettacolo unico” avrebbe detto il reporter giapponese), oltre alla grande attenzione data dal fatto che il Giappone ha un interesse diretto alla costruzione dell’opera. La Ishikawajima-Harima Heavy Industries, infatti, è un’azienda nipponica che fa parte del Contraente generale Eurolink: una delle più rinomate aziende del mondo nella fabbricazione di strutture in acciaio, tanto da avere al suo attivo l’Akashi in Giappone (ponte sospeso più lungo del mondo), il Bosporus II a Istanbul, ecc. L’inviato giapponese è stato anche ricevuto a Palazzo San Giovanni dal primo cittadino Rocco La Valle, che ha confermato il grande entusiasmo della sua amministrazione verso la costruzione del Ponte: un sì incondizionato detto sempre e ribadito anche dopo le presunte battute d’arresto da parte della Comunità europea e del Governo. Perché La Valle è convinto che per colmare il divario infrastrutturale ed economico tra nord e sud serva il Ponte: porterà lavoro, ricchezza, indotto turistico, capacità di diventare davvero il cuore del Mediterraneo dal punto di vista trasportistico e commerciale. E grazie al Ponte la città, secondo il sindaco, è già al centro dell’attenzione internazionale: martedì il giornalista giapponese; prima di lui, negli ultimi mesi, delegazioni cinesi, svedesi, olandesi, statunitensi e, ovviamente, i rappresentanti delle aziende consorziate per la realizzazione dell’opera. Giusy Caminiti – GDS