19 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA ABBANDONATA: Villa Dante a brandelli, ma arriva il parcheggio. I vandali hanno sfregiato l'arena, vetrate e bagni della palazzina

Villa Dante si conferma il contenitore di tutto quel che si può trovare a Messina: qualche immagine solare, dove l’acqua zampilla e i bambini giocano, e una serie di scenari di devastazione. E di pubblica impotenza. Ma il quadro cambierà presto o comunque non troppo tardi – rassicura il Comune – perché, anzitutto, sta per essere inaugurato il parcheggio a due piani e 216 posti sotto il parco: a quanto pare, la prossima settimana arriveranno gli ultimi certificati e documenti, garantisce il direttore dei lavori Salvatore Saglimbeni. Ma il quadro cambierà anche perché Palazzo Zanca, dopo alcuni anni tremendi, si accinge a partorire il bando per l’affidamento di buona parte delle strutture e superfici che fin dalla costruzione della villa, vi convivono senza armonia, parte a stento funzionanti e parte peggio che derelitte. Si chiederà ai privati, in breve, di far funzionare l’arena vandalizzata, il centro sociale tanto stracolmo quanto modesto, il campo di calcetto-groviera, i negletti campi da bocce. Resteranno fuori dal bando, invece, salvo ripensamenti dell’ultima ora, la problematica piscina che viene usata solo per tre mesi all’anno (lasciata piena di acqua verdastra e stagnante…) e la palazzina a vetrata, da anni in comodato alla Federazione italiana Tennis da tavolo e alle società che allenano i giovani “pongisti”, e per il resto all’Associazione ornitologica che, d’intesa con il Comune, sta per allestire all’esterno della palazzina una serie di voliere. E proprio da quest’edificio, ancora prima che dall’atteso parcheggio da 7 milioni e mezzo che, dopo 5 anni di lavori, s’avvicina al taglio del nastro, occorre partire nella disamina. I soliti vandali incontrastati della notte – come raccontano gli scatti di Enrico Di Giacomo – hanno colpito, sfondando con mattoni la parete vetrata prossima a uno degli ingressi nell’arena. Inoltre, a pochi metri di distanza, superata con un’effrazione la cancellata che conduce all’arena, sono tornati ad introdursi nei bagni della stessa palazzina “del tennis tavolo”, già in precedenza sfregiati. Un raid senza scopo, per il puro gusto di devastare. Già un mese fa, infatti, – come racconta una docente allenatrice nel tennis tavolo e uno dei volontari dell’Associazione ornitologica – avevano sfondato la vetrata in un altro punto, introducendosi nella sala dei tavoli da ping pong, e saccheggiando le macchinette degli snack e delle bibite. Che, a quel punto, tristemente, sono stati rimossi. Ma la frontiera del vandalismo, favorito dal degrado e dall’abbandono, all’interno del polmone verde del centro, è molto più ampia di quanto appare a prima vista. Basta dare un’occhiata a quell’arena che da almeno quindici anni si presenta in condizioni di declino, con punte di spettrale squallore, salvo tirarla a lucido per qualche concerto, per trovarsi nel bel mezzo delle scorribande dei vandali. I sedili divelti che aumentano, al di là di quelli che servono a far da “pali” alle improvvisate porte di chi gioca a calcetto, e adesso anche il cancello dell’ingresso in altura che qualcuno ha letteralmente strappato dai suoi cardini. Insomma sarà proprio la gestione dell’arena, all’interno del bando d’affidamento in corso di stesura all’Arredo urbano del Comune, l’elemento chiave, la cartina da tornasole della riuscita, o no, di questo provvidenziale percorso intrapreso per i nodi di Villa Dante.
Ma torniamo al parcheggio Zaera Sud, che al di là della sua ubicazione sotto i ricostruendi campi da tennis (una società s’è offerta e il Comune sta valutando) rappresenta un’ottima occasione per migliorare la viabilità e la qualità della vita lungo il caotico tratto sud del viale San Martino. L’ing. Saglimbeni, dicevamo, spiega che già lunedì prossimo i Vigili del fuoco, «che ringraziamo anticipatamente per la sensibilità dimostrata rispetto all’importanza di quest’opera, potrebbero disporre il sopralluogo per la verifica delle condizioni di legge». Al contempo si attendono, da un giorno all’altro, gli ultimi risultati di laboratorio per chiudere la pratica del collaudo statico. Solo a queste condizioni, “entro giugno” – secondo l’ultima previsione del sindaco Buzzanca – l’atteso parcheggio, affidato all’Atm, potrebbe davvero decollare. ALESSANDRO TUMINO – GDS