19 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

PROVINCIA DI MESSINA, L'ACCUSA: «Incarichi alle solite ditte», il presidente Ricevuto sott'assedio. Fondi per gli alluvionati, Cerreti (Mpa): 200 mila euro polverizzati in contributi. E alle famiglie nulla

Si alza il livello dello scontro a Palazzo dei leoni. Contenuti (e toni soprattutto) da “assedio”. Tuttavia il bersaglio, centrato in più occasioni, non sembra neppure scalfito. Nonostante i continui attacchi in aula, prima del Pd (ultimamente più mansueto) e ora degli ex alleati, il presidente Nanni Ricevuto sembra invulnerabile. Nessuna ferita, almeno apparente. Tanto da snobbare qualunque input giunga dall’opposizione che arriva ad apostrofarlo quale «bugiardo», termine utilizzato dal consigliere Pippo Lombardo di Sicilia vera (partito di Cateno De Luca) che chiede le sue dimissioni. Le frecce arrivano pure sull’altro fianco del numero uno dell’ente; e le lancia il partito del presidente della Regione, il Movimento per l’autonomia, attraverso il suo capogruppo Roberto Cerreti. Questioni scottanti sottoposte all’attenzione dell’aula e dell’opinione pubblica. Ma andiamo per ordine. Lombardo tira fuori alcune presunte anomalie legate agli affidamenti per le somme urgenze (materia attenzionata pure dalla Digos che di recente ha ritenuto di doverlo sentire sull’argomento). «Sono trascorse 200 ore e non 48 come aveva richiesto Ricevuto per riferire in consiglio provinciale sulla gestione delle somme urgenze», rileva Lombardo, che denuncia: «Negli ultimi quattro anni tali lavori sono stati affidati sempre alle stesse ditte e sempre utilizzando il massimo consentito per legge, eludendo le procedure di evidenza pubblica e causando all’ente un cospicuo danno erariale: parliamo di oltre dieci milioni di euro». Il consigliere si domanda inoltre perché se il danno, per ipotesi, è di 100 mila euro se ne spendono 250, ovvero il massimo consentito, come pare sia avvenuto in più occasioni. Solo ultimamente gli uffici dell’ente hanno applicato la procedura della negoziazione che prevede lo sconto del 15 per cento sulla somma urgenza (soldi che si sarebbero potuti risparmiare molto prima). Poi pone l’accento sulla viabilità provinciale parlando di spreco: «120 milioni di euro buttati senza risultati o quasi». Ma Ricevuto avrebbe fallito pure sul fronte dell’edilizia scolastica «non riuscendo a mettere in piedi nessun procedimento per realizzare neanche un nuovo plesso, nonostante la grande carenza di strutture adeguate. Ha toppato – prosegue il consigliere – sul ridimensionamento delle partecipazioni azionarie della Provincia, bruciando milioni di euro sulla società dell’aeroporto dello Stretto solo per avere un posto di sottogoverno. Ha fallito sull’unica grande infrastruttura necessaria per il rilancio economico della nostra provincia e cioè l’aeroporto del Mela e sulla pianificazione, non riuscendo in quattro anni a portare una proposta deliberativa sul Piano territoriale che potrebbe diventare l’unico strumento urbanistico per la difesa dal dissesto idrogeologico. Male pure sulle politiche turistiche e in particolar modo sulla gestione del comitato Taormina Arte: buco di oltre tre milioni di euro e danni alla stagione 2012. Impegni non mantenuti poi sul rilancio della cittadella fieristica. Ha fallito sulla gestione finanziaria della Provincia mettendo in discussione la sopravvivenza stessa dell’ente con tutte le conseguenze che coinvolgono fornitori dei servizi e i dipendenti». Per Lombardo infine Ricevuto risulta «non idoneo a ricoprire un ruolo che richiede prima di ogni cosa onestà intellettuale nei confronti dei cittadini». Cerreti getta benzina sul fuoco e tira in ballo la questione dei fondi per gli alluvionati, quattrini non spesi. Il consigliere Mpa si riferisce agli 800 mila euro inseriti nel maxi-emendamento approvato per le famiglie colpite dalle alluvioni della nostra provincia, in occasione della votazione del conto consuntivo 2011. Della cifra impegnata, 200 mila euro sono stati polverizzati in contributi per gli eventi natalizi organizzati nei centri colpiti dalle calamità dello scorso 22 novembre; mentre nulla è stato ancora stato destinato alle famiglie in difficoltà a seguito dei tragici fatti successivi al 2008. «Mentre ancora si piangono le vittime delle alluvioni del Messinese – accusa il consigliere – tra menefreghismo istituzionale di uno Stato che sicuramente non è stato all’altezza delle aspettative e l’atteggiamento di quelle Istituzioni che potevano fare sicuramente di più e non lo hanno fatto, si intercala il ruolo della Provincia regionale che troppo presto ha dimenticato i tragici episodi ambientali che hanno colpito la nostra provincia, consentendosi il lusso di vanificare gli sforzi del Consiglio provinciale, non spendendo ben 600 mila euro destinate alle famiglie bisognose e alle imprese dei comuni colpiti da eventi alluvionali». Per tale motivazione il gruppo provinciale Mpa ha presentato un’interrogazione al presidente Ricevuto, per comprendere quali siano le motivazioni che ad oggi non hanno consentito di adempiere a quanto deliberato dall’aula». TITO CAVALERI – GDS