20 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Inchiesta Atm, no ai domiciliari per il direttore generale dell'Atm Claudio Conte e i dipendenti dell'azienda trasporti Bartolo Enea, Salvatore Orlando e Giuseppe Lampi

Restano in libertà il direttore generale dell’Atm Claudio Conte e i dipendenti dell’azienda trasporti Bartolo Enea, Salvatore Orlando e Giuseppe Lampi. La II sezione penale della Corte di cassazione (presidente Macchia, relatore Gentile, procuratore generale Mazzotta) ha rigettato il ricorso con cui il pubblico ministero di Messina Stefano Ammendola aveva richiesto di annullare l’ordinanza del Tdl riguardante la revoca degli arresti domiciliari nei loro confronti. L’accusa, ritenendo la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato, aveva avanzato istanza di ripristino della misura coercitiva, applicata, in prima battuta, dal giudice per le indagini preliminari Daria Orlando. La Cassazione ha invece accolto la tesi dell’avvocato Giovambattista Freni (che difende Conte assieme al collega Carmelo Scillia), ritenendo valide le ragioni con cui il Tribunale del Riesame aveva valutato insussistenti le esigenze cautelari. La Corte ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso, senza decidere o meno sugli indizi di colpevolezza. Si arricchisce di un nuovo capitolo, quindi, l’inchiesta sui chilometraggi gonfiati e sui contributi erogati dalla Regione all’Atm, il cui titolare è il magistrato Ammendola. Giovedì scorso, il gup Maria Vermiglio ha rinviato a giudizio Claudio Conte, Antonio Cardia, Giuseppe Lampi, Francesco Lisa, Salvatore Orlando e Salvatore Saccone. Prosciolti, invece, Paolo Altadonna, Giovanni Di Pasquale, Giovanni Bartolo Enea, Guglielmo La Cava, Annunziato Mondello e Placido Signorino. Stralciate le posizioni di Giovanni Antonio Carpita, Carlo Caruso e Vincenzo Maimone. L’inizio del processo è stato fissato il 15 ottobre davanti al giudice monocratico. Dagli accertamenti dei carabinieri, durati circa tre anni, sarebbero emerse anomalie nella gestione dell’azienda municipalizzata. L’inchiesta fu avviata nella primavera del 2008.(r.d.)