24 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

CALCIO…: Acr Messina, la trattativa è ormai aperta. Ma prima la dirigenza Manfredi deve ripianare i debiti. E Lo Monaco sembra interessato all'operazione

MESSINA – Una volta tanto si potrà dire che si sta lavorando senza corse contro il tempo per rilanciare il progetto-calcio a Messina. Se l’anno scorso solo in extremis un gruppo di tifosi-imprenditori firmarono un vero e proprio “miracolo” salvando l’Acr Messina da morte certa, stavolta ci si sta muovendo con largo anticipo per programmare un futuro importante e ricco di quelle soddisfazioni che la piazza merita. Siamo solo a fine maggio eppure già qualcosa è stato fatto per avvicinarsi alla nuova stagione con un nuovo progetto, finalmente ambizioso. L’incontro avvenuto ieri l’altro tra il presidente dell’Acr Messina, Lello Manfredi, e l’imprenditore barcellonese Immacolato Bonina è più di un semplice “pour parler”. Stavolta si è andati sul concreto pur rispettando i termini temporali dell’eventuale accordo che potrebbe avvenire non prima di metà giugno. Bonina vuole l’Acr, la società giallorossa lo aspetta a braccia aperte. Un “matrimonio” non scritto ma possibile alla luce di un incontro che ha avuto molto di positivo nonostante le “frenate” dei protagonisti. Tra il dire e il fare, tuttavia, la distanza è ragguardevole, e proprio per questo motivo paletti e condizioni meritano del tempo che le parti si sono prese per meglio valutare la situazione. Di certo c’è che Bonina si è messo in testa di salvare e rilanciare in grande stile l’Acr, la prima squadra della città, quella per la quale i tifosi hanno giurato amore gridando il loro “no” ad altri progetti. Bonina, ieri sera a Brindisi per assistere a gara-1 di semifinale playoff di basket tra Brindisi e la sua Sigma, sarebbe disposto a staccare un assegno da 400.000 euro per rilevare le quote della società giallorossa e puntare in alto. Ma dopo che il monte debitorio della stessa sia stato appianato dagli attuali soci, così come garantito nelle scorse settimane. Bonina, quindi, c’è ma a determinate condizioni. Prendere o lasciare. Chiaramente Manfredi e soci, che hanno anche avuto altri colloqui – si dice anche internazionali – per la cessione delle quote con altri potenziali acquirenti, privilegiano la strada che porta all’imprenditore barcellonese, giudicato, non solo da loro, il soggetto giusto per rilanciare il football giallorosso. Le parti si rivedranno la prossima settimana per proseguire la trattativa. E Lo Monaco? Si attendono notizie da Milazzo (pardon, da Saponara), e non è escluso che nei prossimi giorni l’ex amministratore delegato del Catania scenda in campo per fare chiarezza sugli ultimi quindici giorni di idee e progetti “stoppati” sul nascere. L’idea-Milazzo, quella cioè di trasferire il titolo di Seconda Divisione nel capoluogo, sembra ormai decaduta. Gli ostacoli federali e la ferma opposizione del Comune mamertino avrebbero convinto Pietro Lo Monaco a rinunciare al progetto originario, valutando la possibilità di imboccare altre strade. E così prende quota l’ipotesi Acr. Papà Pietro e il figlio Vincenzo stanno lavorando su più direzioni ma a questo punto cresce il loro interesse per la società di Manfredi dentro la quale potrebbero lavorare proprio al fianco di Immacolato Bonina. Sarebbe l’Acr di Bonina e Lo Monaco – un’accoppiata che basta e avanza per far sognare i tifosi peloritani – con un grande futuro davanti a sé. Sarebbe una svolta imminente, attesa da quattro anni. Ma si tratta di una classica operazione in cui andarci con i piedi di piombo è un dovere. Siamo pur sempre di fronte a una trattativa che, seppur avviata già da un po’, presenta sempre delle incognite. E allora non resta che attendere. All’orizzonte non c’è alcuna scadenza che disturba il sonno dei protagonisti. Marco Capuano -GAZZETTADELSUD