25 Maggio 2012 Cronaca di Messina e Provincia

MESSINA: Svincoli, il gip decide: acquisire gli atti dell'arbitrato

Ci sono quattro indagati per truffa in concorso. Ma la Procura ha già chiesto per loro l’archiviazione. Il gip la vede diversamente, visto che ha dato due mesi di tempo per altra attività d’indagine. Quale? Eccola: «… ad avviso di questo giudice appare opportuno acquisire copia integrale della documentazione prodotta a sostegno della pretesa risarcitoria avanzata da Torno Internazionale s.p.a. al Collegio Arbitrale». Quindi ci sono novità e di non poco conto nella lunga storia sul “bubbone” svincoli, vale a dire il contenzioso tra l’impresa Torno, capofila, oggi fallita, e il Comune, con la ditta che vorrebbe da Palazzo Zanca un risarcimento di 52 milioni di euro in relazione ai lavori del III lotto dello svincolo di Giostra-Annunziata. La storia è lunga. Il pm Fabrizio Monaco dopo la denuncia in Procura del sindaco Buzzanca e una prima opposizione all’archiviazione dei suoi legali aveva iscritto nel registro degli indagati quattro persone con l’ipotesi di reato di truffa in concorso: tre dirigenti della Torno, vale a dire Enrico Mazzucchelli, Massimo Sergio Del Lago e Rosa Maria Campitelli, e il curatore fallimentare dell’impresa all’epoca subappaltante, la Gitto, Lidia Di Blasi. Sono assistiti in questa vicenda dagli avvocati Gabriele Minniti, Massimo Pellicciotta e Alberto Gullino. Il pm Monaco aveva svolto una serie di accertamenti e nelle scorse settimane aveva ribadito la sua richiesta di archiviazione al gip Maria Teresa Arena («… non vi sono elementi per sostenere che costoro fossero consapevoli, all’epoca, della illecita aggiudicazione dell’appalto e stiano, dunque, utilizzando un contratto provento di delitto»). A questa richiesta d’archiviazione s’è opposto il sindaco Buzzanca con uno dei legali del Comume, l’avvocato Bonaventura Candido. E il gip dopo aver sentito le ragioni di Procura e Comune ha deciso per un approfondimento, con l’acquisizione di tutta la documentazione sull’arbitrato in corso. Nella sua denuncia il sindaco Buzzanca parla per esempio di «illecita aggiudicazione dell’appalto», oppure di «condotte fraudolente», o ancora di «un tentativo di truffa aggravata ai danni del Comune di Messina». Tornando alIa vicenda, con l’ordinanza istruttoria dello scorso 12 gennaio il collegio arbitrale ha disposto una nuova integrazione peritale per il nuovo consulente, nominato il 12 luglio del 2010, il prof. Gianmarco de Felice, docente di Tecnica delle costruzioni alla facoltà di Ingegneria dell’Università Roma Tre. Non tutti i componenti del collegio però erano stati d’accordo, in concreto la decisione era stata adottata dal presidente, il prof. Filippo Satta, e da uno dei membri, il prof. Stefano Vinci; il terzo componente del collegio, l’avvocato Claudio Rugolo, aveva scritto a verbale in maniera molto netta: «…. dissente dalla adozione dell’ordinanza istruttoria integrativa ritenendo l’arbitrato pronto per la definizione secondo istruttoria già acquisita». Sul caso-svincoli alla fine degli anni ’90 l’allora sostituto procuratore della Dda di Messina Ezio Arcadi aprì un’inchiesta che coinvolse complessivamente 27 indagati tra amministratori pubblici, imprenditori, funzionari comunali e liberi professionisti. Al centro le procedure amministrativo-contabili dello svincolo di Giostra-Annunziata. L’accusa prospettava una serie di irregolarità ma a conclusione di una lunga e complessa udienza preliminare che si celebrò davanti al gup Massimiliano Micali, il 14 giugno del 2004 vennero quasi tutti prosciolti: con la formula «il fatto non sussiste».(n.a.)