6 Marzo 2017 Cronaca di Messina e Provincia

PERIFERIE: 86 MLN PER ‘MESSINA CAPACITY’, SVILUPPO E QUALITA’ VITA. LA FIRMA DEL SINDACO ACCORINTI (foto)

E’ pari a 86 milioni 134.182 euro il valore complessivo del progetto per Messina siglato oggi nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, nell’ambito della convenzione del programma straordinario di intervento sulla riqualificazione urbana e sicurezza nelle periferie delle citta’. Tra gli obiettivi ha spiegato l’Anci su Twitter, anche il recupero di due quartieri storici con baracche del terremoto del 1908, grazie al Bando periferie e con consumo zero del territorio”. La scheda del progetto, che ha il titolo “Messina: CapaCity”, e’ risanare il territorio “per progettare il futuro”. Vengono individuati infatti elementi per “una reale e possibile” riqualificazione di alcune delle aree piu’ degradate di Messina da attuarsi “nel rispetto del piu’ importante tra tutti i temi: la condivisione e la partecipazione sociale all’interno dei processi di trasformazione”. Il progetto prevede azioni afferenti a sei assi tematici: ‘capacitazioni’ – il concetto del Nobel Amarthya Sen di capability, che mette insieme le condizioni basilari di capacita’ e agibilita’, e quindi qualita’ dello sviluppo e della vita – sull’abitare, sul lavoro, sulla conoscenza, sulla socialita’; mobilita’ ed efficientamento energetico; sicurezza, ambiente e territorio.

Un impegno da 500 milioni per i 24 progetti migliori classificati per le periferie. Ad annunciarlo è stato il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. «L’impegno riguarda in tutto 120 interventi, quindi altri 95 rispetto a quelli di oggi – spiega -: le disponibilità economiche ci sono, il Cipe ha stanziato altri 800 milioni dei 1,6 miliardi che servono, gli altri 800 milioni fanno parte del fondo per le infrastrutture. E ai 2,1 miliardi saranno aggiunti fondi pubblici e privati per un totale di circa 3,9 miliardi. Uno stanziamento molto rilevante». Dai sindaci di Bari e Firenze, Antonio Decaro e Dario Nardella, ai sindaci di Roma e Firenze Virginia Raggi e Chiara Appendino, al sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Ventiquattro primi cittadini, con fascia tricolore, hanno firmato questa mattina nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, le convenzioni per la realizzazione di progetti di riqualificazione delle periferie. Al fianco del premier erano presenti la sottosegretaria Maria Elena Boschi e il segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti. Le città che hanno firmato oggi le convenzioni sono: le Città metropolitane di Bari, Firenze, Milano, Bologna e i Comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana di Avellino, Lecce, Vicenza, Bergamo, Modena, Torino, Grosseto, Mantova, Brescia, Andria, Latina, Genova, Oristano, Napoli, Ascoli Piceno, Salerno, Messina, Prato, Roma. «Ha ragione Decaro quando dice che l’impegno sulle periferie non deve essere una tantum e che deve essere di lunga lena ma oggi sono orgoglioso di rivendicare il fatto che questo impegno che il presidente Renzi aveva preso a nome del governo viene mantenuto, e viene mantenuto lavorando sul nostro tessuto urbano». Lo dice Paolo Gentiloni, firmando con i sindaci di 24 città le convenzioni per interventi sulle periferie. “La firma dei sindaci sui progetti di riqualificazione urbane delle periferie rappresenta un’occasione importante per investire sull’ossatura del Paese. Nelle città ci concentra l’energia umana ed economica della nazione e con questa prima tranche di oltre due miliardi di euro cominciamo ad investire concretamente sul futuro”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, al termine della cerimonia per la firma delle convenzioni per la realizzazione dei progetti di riqualificazione delle periferie, a Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Il bando – ha continuato Decaro – è un momento importante per i sindaci che da oggi hanno la possibilità di investire sulle energie delle nostre periferie. Ed è per questo che chiediamo di rendere stabile il Fondo dedicato alle città, che per noi rappresenterebbe un tassello centrale dell’agenda urbana nazionale che vogliamo costruire insieme al governo”. Il presidente Anci ha poi ringraziato l’esecutivo per “il supporto tecnico e strategico che il governo ha dato per lo sviluppo dei progetti che ci ha permesso di inserire le singole azioni sul territorio in un quadro di azioni di livello nazionale. Le idee messe in atto – ha rimarcato Decaro – ci aiuterà a contrastare tutti quegli elementi di marginalità sociale ed economica di contesti urbani periferici da troppo tempo rimasti senza servizi, senza spazi di socialità e in condizioni di degrado ed abbandono pur non essendo lontani fisicamente dal centro città. Il nostro impegno – ha aggiunto e concluso Decaro – sarà intervenire non solo da un punto di vista materiale ma anche immateriale, valorizzando le azioni dei tanti talenti che abitano le nostre periferie per permettere loro di mettere in campo iniziative e competenze”. 

LA FIRMA DEL SINDACO DI MESSINA ACCORINTI