22 Marzo 2017 Mondo News

DOPO LA SCONFITTA CON L’ACR MESSINA – Calcio, blitz di 30 incappucciati in campo: calciatori del Taranto aggrediti e minacciati

TARANTO – Giocatori, dirigenti e staff tecnico del Taranto calcio, che milita in Lega Pro, sono stati aggrediti da una trentina di persone incappucciate. L’episodio è avvenuto durante l’allenamento sul campo B dello stadio Erasmo Jacovone. Il gruppo ha fatto irruzione in campo, facendo esplodere un paio di petardi, spintonando e prendendo a schiaffi alcuni giocatori.

Solidarietà ai giocatori è stata espressa da parte della società e della Associazione italiana calciatori, che minaccia di fermare il girone C del campionato di Lega Pro. Sull’episodio indaga la Digos, che sta cercando di ricostruire la dinamica del blitz e l’identità degli aggressori, I vertici della società attraverso una nota hanno condannato “fermamente tale forma di violenza” ed espresso “la propria vicinanza e solidarietà a tutti gli atleti, all’allenatore Salvatore Ciullo, allo staff tecnico e ai dirigenti”. Il Taranto 1927 al momento è quintultima in classifica nel girone C di Lega Pro, in piena zona playout.

Appena quattro giorni prima del blitz contro i calciatori del Taranto le partite di Lega Pro erano cominciate con 15 minuti di ritardo per protestare contro le aggressioni avvenute ad Ancona, Catanzaro e Matera. Dopo le ultime sconfitte tuttavia, il 3-1 rimediato a Messina e lo 0-2 in casa con l’Akragas, era stata proprio la società a emettere un duro comunicato sulle prestazioni dei propri calciatori in cui scriveva: “La società, i tifosi e la città tutta non meritano prestazioni vergognose, indecorose, ingiustificate ed ingiustificabili come quelle fornite dalla squadra del Taranto nel corso delle ultime due partite contro Akragas e Messina. Prestazioni come quelle di cui sopra non saranno ulteriormente tollerate”.

Solidarietà ai calciatori aggrediti è stata manifestata anche dal presidente del comitato Mafia e sport della commissione Antimafia, Marco Di Lello (Pd). “E’ un episodio che conferma – ha detto – il livello di esposizione del calcio italiano”. Di Lello ha annunciato che a breve il comitato che presiede convocherà la Procura e la Lega Pro per capire meglio quanto accaduto.