22 Marzo 2017 Cronaca di Messina e Provincia

Messina, il consuntivo 2016 della Guardia di Finanza

La tutela delle libertà economiche di cittadini, imprese e professionisti onesti è condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività. Ed è proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere ad aver costituito l’obiettivo dell’attività operativa della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina per il 2016. Le Fiamme Gialle tracciano il consuntivo di un anno di lavoro e mettendo nero su bianco i dati relativi a tutte le azioni che hanno svolto nei loro diversi settori di competenza. Lavoro che si è sviluppato attraverso la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria, l’esecuzione, in attuazione dei piani operativi, di quasi diecimila interventi, distribuiti nelle due missioni fondamentali di polizia economica e finanziaria, lo sviluppo di oltre 957 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, il contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.
LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALL’ECONOMIA SOMMERSA E AL GIOCO ILLEGALE. Il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, nelle loro diverse manifestazioni, rappresenta l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza. Nel corso del 2016 è stata messa in atto una capillare azione in materia tributaria che ha permesso di effettuare 460 tra verifiche e controlli ai fini delle imposte dirette, dell’Iva e di altri tributi, 74 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato all’individuazione di più di 140 milioni di euro di base imponibile che si ritiene non essere stata dichiarata al Fisco. Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio. In particolare, sono state sviluppate indagini di polizia giudiziaria per reati relativi all’evasione ed alle frodi fiscali, denunciando 99 responsabili, per condotte quali l’emissione ed utilizzo di fatture false, l’occultamento di documentazione contabile, l’omessa o infedele dichiarazione dei redditi. Sono stati individuati circa 85 casi di frodi all’Iva, anche nella forma della “frode carosello”, 15 casi di evasione fiscale internazionale, nonché 84 evasori totali ovvero soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco. Scoperti 142 datori di lavoro che sono risultati aver impiegato 333 lavoratori in “nero” e 77 lavoratori irregolari. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 5,5 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per quasi 106 milioni di euro. Le Fiamme Gialle di Messina e provincia hanno effettuato, inoltre, oltre 7.700 interventi nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di scontrini e ricevute fiscali pari a 5.717, con la scoperta di 1.962 irregolarità, e quelli in materia di trasporto merci su strada, 1.717, di cui 409 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise, nonché per la rilevazione degli indici di capacità contributiva, pari a 103 interventi. Scoperte 105 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 32 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici, quali i prodotti petroliferi. Importante, altresì, l’azione nel settore dei giochi e delle scommesse, con la verbalizzazione di 47 soggetti ed il sequestro di 149 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, con l’individuazione di tributi evasi per € 106.429.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Significativa la presenza ispettiva nell’importante area della spesa pubblica, con la scoperta di casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, ad esempio nel settore degli aiuti in agricoltura o alle imprese, per oltre 17 milioni di euro e con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 392 soggetti per condotte quali la truffa ai danni dello Stato e degli enti pubblici e falso. Sono state, altresì, individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa cinque milioni e 700 mila euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 317 soggetti. Nell’ambito di 47 accertamenti svolti a favore della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato ed agli enti pubblici per più di 58 milioni di euro e sono stati segnalati alla magistratura contabile 124 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. A seguito dei 36 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 71 soggetti (56% per abuso d’ufficio, 18% per peculato e 9% per turbata libertà d’incanti, 17% per altri reati). Sono stati, inoltre, effettuati 108 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 74% dei casi e un danno complessivo cagionato allo Stato di oltre 23 mila euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO – FINANZIARIA. Svolti 42 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 215 persone fisiche. Sono state avanzate proposte di sequestro per 142 beni mobili e immobili, 2 aziende e disponibilità finanziarie per un valore complessivo per oltre otto milioni e duecentomila euro. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 15 beni mobili e immobili per un milione ottocento mila euro. Confiscati, ai sensi della citata normativa, 26 beni mobili e immobili per un valore complessivo per oltre un milione e ottocento mila euro. Quarantotto soggetti sono stati denunciati per associazione per delinquere di stampo mafioso. In materia di riciclaggio sono state svolte 19 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 13 soggetti, di cui 3 in stato di arresto, per un importo di oltre quattro milioni di euro individuati. 71 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dal Nucleo di Polizia Tributaria e dai Reparti sul territorio appositamente delegati.
Nell’azione di contrasto all’usura sono stati denunciati 9 soggetti. A seguito di indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 38 persone.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI. La capillare azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti ha portato al sequestrato di 180 chili di droga a carico di 87 soggetti denunciati, di cui 12 arrestati. Effettuati 9 interventi in materia di contrabbando di tabacchi lavorati esteri con il sequestro di 26 chili di prodotto e la denuncia di 3 persone. Nell’ambito del contrasto alla contraffazione sono stati eseguiti 136 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 66 persone. Sequestrati quasi 400 mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza. Sono state tolte dal mercato quasi 2 tonnellate di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul made in Italy. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state rinvenute 225 banconote false.

REPRESSIONE DEGLI ILLECITI PERPETRATI VIA MARE. Nel corso dell’anno 2016 le articolazioni operative del Gruppo Aeronavale di Messina, Stazione Navale di Manovra di Messina, Sezione Aerea di Manovra di Catania e 2^ Sala Controllo Operativo di Lampedusa, hanno assicurato costanti attività di esplorazione aeromarittima ad ampio raggio, lungo le direttrici di passaggio dai mari aperti ai bacini interni, mediante l’esecuzione di operazioni aeronavali a carattere internazionale, volte a contrastare i traffici illeciti. Nel corso delle anzidette attività sono state sequestrate due imbarcazioni e un motosilurante utilizzati per l’immigrazione clandestina e arrestati sei scafisti. Sempre nel medesimo contesto sono stati soccorsi 855 cittadini extracomunitari, di cui 62 fermati. Particolarmente interessante, da un punto di vista operativo, è stata l’individuazione in Aspromonte e zone circostanti, da parte dei velivoli della Sezione Aerea di Manovra di Catania, di tre piantagioni di “cannabis indica”, parzialmente celate dalla vegetazione ad alto fusto, che ha permesso il successivo sequestro ad opera dei Reparti territoriali del Corpo di nr. 2.655 piante di “cannabis indica” e “cannabis skunk”. Inoltre, due unità navali della Stazione Navale di Manovra di Messina hanno preso parte a un’attività operativa, nel cui prosieguo investigativo sono stati sequestrati circa kg. 84 di cocaina, rinvenuta a bordo di una motonave nel porto di Gioia Tauro (Rc). Da evidenziare, infine, il sequestro di 230 chili di tabacchi lavorati esteri, avvenuto nel Canale di Sicilia.