24 Marzo 2017 Cronaca di Messina e Provincia

Messina: “Diritto alla casa”, l’Unione degli inquilini occupa Palazzo Zanca

Abbiamo atteso, abbiamo sperato, abbiamo coltivato illusioni, ma ad oggi di risultati concreti, da parte del Comune di Messina, ce ne sono stati pochi per quanto riguarda l’istituzione di politiche della casa che andassero nella direzione della programmazione.

Da circa un anno, aspettiamo che vengano attuate le riforme che il Comune di Messina si era impegnato ad attuare, anche pubblicamente, dopo la firma del comodato d’uso che concedeva all’allora occupanti del “Palazzo San Leone” e della scuola “ex U. Foscolo” di abitare temporaneamente all’interno dei locali della scuola nell’attesa che venissero attuati progetti di autorecupero e di autocostruzione, da aprire alla cittadinanza, al fine di consentire a tutti l’accesso ad un alloggio sociale.

Sappiamo benissimo che lo strumento dell’autorecupero è insufficiente affinché possa essere messa la parola fine alla precarietà abitativa in citta. Però se unito insieme ad altri strumenti, che il Comune di Messina poteva e doveva utilizzare (es.: art. 26 della “Sblocca Italia” per reperire immobili dall’Agenzia del demanio), si poteva aprire ad un ragionamento di programmazione strutturale. Invece ancora oggi si preferisce inseguire l’emergenza, con le poche strutture (tra cui la scuola ex foscolo) riempite fino al midollo da cittadini che soffrono la precarietà abitativa.

Purtroppo non basta istituire in città strutture emergenziali che possano accogliere, pro tempore, in nostri cittadini in attesa che maturino tempi migliori. Prima o poi la misura è colma, e i nodi vengono al pettine.

Serve programmazione e un approccio alla questione casa di prospettiva e non “alla giornata”. Noi pensiamo che i cittadini meritino una politica che guardi a loro e che gli dia una prospettiva di futuro.

Abbiamo deciso di alzare i toni, come dichiarato in una conferenza stampa dello scorso dicembre, perché il dialogo e gli incontri non sono stati sufficienti per far si che le istituzioni prendessero come prioritaria la questione casa. Serve un cambio di rotta, da troppo tempo annunciato e mai effettivamente percorso. Intendiamo facilitare il cambiamento con la lotta. Riportiamo di seguito sei punti, per noi essenziali, che riteniamo fattibili sin da subito:

– Riconoscere all’ex scuola Pietro Donato, ribattezzata “Casa Paradiso”, lo status di “struttura per l’emergenza abitativa” tramite delibera di Giunta, così come lo è stato riconosciuto alla scuola “ex U. Foscolo”, e che vengano fatti contestualmente i lavori di manutenzione per rendere abitabile la struttura;

– Lavori di manutenzione all’interno della scuola “ex U. Foscolo” per permettere agli abitanti di vivere, anche se solo temporaneamente, in condizioni dignitose, e per liberare gli spazi sociali che sono stati aboliti dal sovra-utilizzo della struttura;

– Che vengano avviati progetti di autorecupero/autocostruzione al fine di aumentare l’offerta di alloggi sociali, utilizzando il patrimonio comunale abbandonato o tramite il comma 1 bis dell’art. 26, che consente ai comuni di reperire immobili per finalità sociali dall’Agenzia del Demanio;

– Istituire una commissione composta dalle OO.SS. degli inquilini, dal Dipartimento Servizi Sociali, da quello per le politiche della casa, al fine di rendere trasparente le assegnazioni degli spazi all’interno delle strutture per l’emergenza abitativa;

– Riaprire il bando per l’accesso ai contributi da destinare ai morosi incolpevoli, e contestualmente istituire un tavolo tecnico che metta assieme le istituzioni coinvolte (Comune di Messina, Prefettura), le Associazioni dei proprietari e le OO.SS. degli inquilini al fine di facilitare il reperimento di alloggi da affittare a canone concordato;

– Istituire un tavolo tecnico sul disagio abitativo, al fine di monitorare il fenomeno e per cercare soluzioni che vadano nella direzione dell’aumento dell’offerta dei canoni sociali, composto da OO.SS. degli inquilini, associazioni dei proprietari di casa, sindacati degli edili, associazioni, Assessorato alla Politiche della Casa, Assessorato alle Politiche Sociali, Prefettura ecc.

“La provocazione è un modo di rimettere la realtà sui suoi piedi” (Bertolt Brecht)

Unione Inquilini Messina