18 Giugno 2017 Mondo News

Dopo l’annuncio di D’Alia e Alfano sullo stop al sostegno al governo Crocetta, i loro assessori di riferimento resistono in giunta: Crisi di governo, dopo Mangano anche Vermiglio non si dimette

La crisi di governo, se rimane da un punto di vista politico, sul fronte sostanziale rischia di rivelarsi un flop assoluto. Alla chiamata alle dimissioni fatta dall’area moderata, cioè dai Centristi di Gianpiero D’Alia e da Alternativa popolare di Angelino Alfano, al momento ben due assessori su tre hanno risposto picche: “Io continuo il mio lavoro, sono un tecnico”, scrive in una lettera aperta Carmencita Mangano, indicata in giunta da D’Alia, al quale non risponde da giorni. Mentre l’assessore Carlo Vermiglio ieri a Messina per l’inaugurazione del museo regionale e dal suo staff ribadiscono che anche nei prossimi giorni rimarrà in giunta in attesa di un chiarimento politico. Il ministro Angelino alfano, assicura: ” “Noi non abbiamo politicamente da che uscire, visto che non abbiamo mai indicato alcun assessore politico nella giunta Crocetta – dice –  eravamo gli sconfitti del 2012, ad un certo punto c’era stata la nostra disponibilità ad una stagione di riforme che non è mai partita ed avevamo indicato un tecnico di area. Oggi il nostro coordinatore regionale, Giuseppe Castiglione, ha proposto la chiusura di questa stagione, mai iniziata – ha aggiunto il ministro – e quindi anche il ‘tecnico’ venuto fuori dalla nostra area, si dimetterà al momento in cui avrà completato alcuni piani. Si tratta di giorni o al massimo di settimane, ma questo lo valuterà lui perché non può lasciare atti pendenti”. Insomma, Vermiglio rimane al momento. E, a onor del vero, anche il senatore Giovanni Pistorio, con il quale Crocetta ha avuto scontri accesi per le intercettazioni del caso Morace, formalmente rimane in sella avendo consegnato una lettera di dimissioni al partito e non a Palazzo d’Orleans.