Messina, concerto di Tiziano Ferro: denunce e sequestri per contraffazione

12 Luglio 2017 Cronaca di Messina

MESSINA - In occasione della tappa messinese del tour estivo di Tiziano Ferro, che ha visto la partecipazione di circa 40 mila spettatori, i finanzieri del Gruppo di Messina hanno eseguito uno specifico piano anti-contraffazione, di concerto con la locale Prefettura e Questura.

In particolare, le Fiamme Gialle hanno effettuato una serie di controlli, a partire da alcune ore prima dell’inizio dell’importante evento musicale, in una vasta area che ricomprendeva le vie di accesso allo stadio del quartiere San Filippo e le zone adiacenti l’impianto sportivo adibito, per l’occasione, ad arena musicale.

I numerosi accertamenti condotti nei confronti di soggetti che procedevano alla vendita di beni di vario genere hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di nove persone, tutte provenienti dalla Campania, di età compresa tra i trentacinque e i cinquant’anni, per la vendita di merce contraffatta.

Nel dettaglio, sono stati sequestrati circa cinquecento capi contraffatti, riportanti illegalmente il logo del famoso cantante, tra cui, ad esempio, sciarpe, fascette e bracciali. In aggiunta, i finanzieri dipendenti dal Comando Provinciale del capoluogo peloritano hanno realizzato una serie di riscontri in materia di abusivismo commerciale – funzionale anche al rispetto dell’ordinanza che vietava per motivi di sicurezza la vendita di bevande in vetro – individuando otto venditori non autorizzati di accessori vari e contestando violazioni amministrative per oltre 12 mila euro.

Durante il concerto sono state pure accertate cinque violazioni per il mancato rilascio dello scontrino fiscale ed è stato individuato e sanzionato un parcheggiatore abusivo. L’attività eseguita dalla Guardia di Finanza testimonia il costante impegno profuso dal Corpo a presidio della legalità nel delicato settore della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, col preciso fine di evitare che il mercato venga condizionato e alterato da forme illegali di concorrenza.

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