Due fari messinesi tra i 16 più belli secondo Hundredrooms

14 Luglio 2017 Senza categoria

Imponenti, luminosi, guardinghi. I Fari che si ergono lungo le coste d’Italia hanno un fascino indescrivibile e, sebbene molti di essi non svolgano più la funzione per cui sono stati costruiti, restano lì, maestosi, sfidando le mareggiate e le intemperie più violente. Un patrimonio immenso di cui l’Italia, per ovvie ragioni geografiche e morfologiche, è piena. Hundredrooms ha scelto di dare risalto a tale ricchezza, selezionando 16 fari del Belpaese che spiccano per la loro bellezza, la loro storia o la loro particolare posizione.

Lanterna del Montorsoli - Messina, Sicilia
Uno dei luoghi più visitati lo scorso marzo, in occasione della 25esima edizione delle Giornate Fai di Primavera. La lanterna del Montorsoli è antichissima, risale al XVI secolo d.C. e sorge sulla penisola di San Ranieri, che prende il nome dall’eremita che in origine segnalava ai naviganti, nelle ore notturne, la presenza della terraferma mediante dei fuochi. La costruzione della struttura rispondeva anche all’esigenza dei sovrani spagnoli di controllare lo Stretto.

Faro di Strombolicchio - Isole Eolie (Messina), Sicilia
Strombolicchio, piccolo isolotto delle Eolie di origine vulcanica, accoglie un faro solitario costruito negli anni Venti per motivi di sicurezza. Il territorio di questo enorme scoglio è così impervio che, per potervi edificare il faro, è stato necessario realizzare una terrazza (abbassando di circa 10 metri l’altezza dell’isola) e scavare nella roccia 200 gradini. Oggi il Faro è virtuoso e rinnovabile, poiché alimentato da pannelli fotovoltaici.

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