MESSINA: Morì alla Carmona dopo intervento di emorroidi, condannati a un anno i medici Giuseppe Navarra e Francesco Rinaldi

14 Luglio 2017 Inchieste/Giudiziaria

Rassegnaweb - Sono stati condannati i due medici che il 9 giugno del 2011 operarono di emorroidi Salvatore Corso Mazzù, di Milazzo. Il quarantottenne, ricoverato alla clinica messinese Carmona, è stato stroncato da un infarto poco dopo. Il giudice monocratico Micali ha condannato ad un anno i medici Giuseppe Navarra e Francesco Rinaldi; prosciolto per non aver comesso il fatto, inceve il cardiologo Domenico Cento.L'accusa per loro era di omicidio colposo. In precedenza aveva già patteggiato la pena l'anestesista Giuseppe Buda.

I giudici, quindi, hanno scagionato lo specialista cardiologo, intervenuto quando per il milazzese non c'era più niente da fare, e stabilito che a costare la vita al quarantottenne sono state le conseguenze dell'intervento chirurgico di emorroidi.

In prima battuta l'inchiesta aveva portato all'imputazione del cardiologo e i due camici bianchi erano stati prosciolti. Ma la sorella di Mazzù, assistita dall'avvocato Isabella Barone, ha impugnato il proscioglimento, annullata con rinvio. Adesso il nuovo giudizio da' ragione alla famiglia, alla quale è stata riconosciuta una provvisionale, immediatamente esecutiva, e il risarcimento dei danni da liquidare in sede civile.

Hanno difeso gli avvocatii Nino Favazzo, Giuseppe Carrabba e TommasoRaffaraci. Alessandra Serio da tempostretto.it

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione