Messina, l’Operazione antimafia Beta: Per l’assessore Ialacqua ‘aspetti gravi e inquietanti’

15 Luglio 2017 Inchieste/Giudiziaria

Preoccupazione e inquietudine. Affida alla pagina personale di Facebook le proprie riflessioni (sulla recente operazione antimafia denominata Beta) l'assessore all'ambiente della giunta Accorinti Daniele Ialacqua e si rivolge con un  appello anche alla propria amministrazione: 'Adesso necessarie azioni di contrasto all'espansione del potere mafioso in città'.

Questo il post pubblicato su Facebook

La recente inchiesta Beta, che ha portato a Messina all'arresto di una trentina di persone tra appartenenti a famiglie mafiose e colletti bianchi, mettendo in evidenza la presenza di una cellula di cosanostra anche nella nostra città, è un nitido campanello d'allarme che non può non essere avvertito.
Da quanto si apprende, tra i tanti affari degli indagati, emerge inquietante anche il tentativo d'inserirsi negli appalti pubblici, di entrare nel palazzo comunale, nonostante una amministrazione come la nostra, che ha fatto dell'onestà e della trasparenza punti irrinunciabili del proprio agire politico-amministrativo, avesse cercato d'inserire tutti i possibili “anticorpi”.
Mi preoccupa quanto emerso ad oggi dagli accertamenti degli inquirenti, sia per la pesante presenza di cosanostra in vari ambiti della vita cittadina sia per l'allungamento dei tentacoli mafiosi fin dentro il Palazzo. Ritengo sia necessario che tutti si attivino, Amministrazione compresa, mettendo in campo azioni concrete di contrasto all'espansione del potere mafioso e del malaffare nella nostra città, al fine di portare luce anche in eventuali zone d'ombra ed opache del palazzo partendo proprio dal procedimento attenzionato dall'inchiesta Beta, che presenta aspetti gravi ed inquietanti.

Da leggere http://www.stampalibera.it/2017/07/14/linchiesta-operazione-antimafia-beta-dagli-alloggi-di-fondo-fucile-al-centro-commerciale-di-via-la-farina-il-presunto-pressing-criminale-sugli-uffici-del-comune-di-messina/

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