Messina: Operazione Dominio, chiuse le indagini sui 32 indagati

17 Luglio 2017 Cronaca di Messina

MESSINA. A distanza di quasi quattro mesi dal blitz, arrivano a conclusione le indagini dell’operazione “Dominio” che ha inferto un duro colpo al clan Mangialupi. L’indagine ha colpito la potenza economica del clan della zona sud di Messina che, con i capi storici in carcere, si stava rinsaldando attraverso nuove e vecchie figure.

Il sostituto procuratore della Dda Liliana Todaro ha chiuso le indagini inviando il relativo avviso a 32 indagati per, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, detenzione di droga, estorsione ed altro. L’avviso di conclusione delle indagini è stato inviato a: Domenico La Valle, Alberto Alleruzzo, Francesco Alleruzzo, Giovanni Aspri, Francesco Benanti, Carmelo Bombaci, Nunzio Corridore, Santo Corridore, Francesco Crupi, Paolo De Domenico, Domenico Galtieri, Giuseppe Giunta, Francesco Laganà, Giovanni Megna, Grazia Megna, Giancarlo Mercieca, Francesco Russo, Gaetano Russo, Antonino Scimone, Mario Schepisi, Alfredo Trovato, Salvatore Trovato, Davide Romeo, Giovanna Aloisi, Rosario Aloisi, Salvatore Arena, Antonio Caliò, Nunzio Cangemi, Giuseppe Leonardi, Salvatore Utano, Giuseppe Caleca, Giuseppe Luppino.

Dagli accertamenti condotti dal Gico della Guardia di Finanza è emerso che il clan aveva un fermo controllo del territorio dove chi subiva un furto o un torto non si rivolgeva alle forze dell’ordine ma andava dai referenti del clan che in poco tempo individuavano il responsabile costringendolo a riconsegnare il maltolto ed addirittura chiedere scusa. Secondo gli investigatori Domenico La Valle, titolare di attività commerciali, avrebbe assunto un controllo sempre più forte delle attività del clan diventando un punto di riferimento imprenditoriale facendo da contraltare al ruolo operativo ricoperto dai Trovato. Rassegnaweb da letteraemme.it

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