TEATRO, LA CURIOSITÀ: TOTÒ E QUEL LEGAME SPECIALE CON MESSINA E LA SICILIA

17 Luglio 2017 Culture

Sergio Di Giacomo - “…La incontrai per caso a Messina/ Proveniva da Canicattì prese posto sulla littorina, che partiva gremita quel dì..”. Questo verso tratto dalla celebre canzone Miss mia cara Miss sembra un omaggio che il grande Totò volle fare a Messina e alla Sicilia. Il cinquantenario della morte del grande attore napoletano è l’occasione per ricordare i rapporti tra il grande artista e la Sicilia, senza dimenticare la presenza a Messina, dove il “principe” della risata si esibì diverse volte: legami che si possono considerare vere e proprie radici, dato che la madre Anna Clemente era nativa di Palermo, città da dove bambina, nel 1881, si diresse con la famiglia a Napoli, nel rione Stella detto Sanità, in via S.Maria Anteseacula (un segno dell’influenza “sicula”!), dove nacque il futuro attore, che all’anagrafe vene registrato il 18 febbraio 1899 dallo zio palermitano Vincenzo, con il cognome della madre (Antonio Clemente). Non dimentichiamo, che Totò fu influenzato molto dai grandi attori e autori siciliani come Musco e Martoglio, di cui interpretò al cinema il San Giovanni decollato, suo primo grande successo cinematografico, senza dimenticare Pirandello, che portò sullo schermo con interpretazioni intense in La patente e L’uomo, la bestia e la virtù.
Un pagina significativa lo lega alla città dello Stretto, luogo d’origine di Giacomo Rondinella, il primo cantante che eseguì la sua mitica “malafemmina”: l’unica fotografia che ritrae il principe della risata in un teatro messinese è quella, davvero rara e di straordinario valore, del fotografo Filippo Cianciafara, pubblicata sul volume, che lo immortala in una scena della sua rivista nel 1935, probabilmente al Teatro Parisien. Ma la prima segnalazione risale agli inizi della carriera, nel 1920, quando lo studioso Simone Riberto ricorda che dopo la tappa di Catania, dall’11 marzo si esibì in varietà con proiezione in coppia con Luciana Cora al teatro Parisien, dove si era già esibito il suo “maestro” Gustavo De Marco:al Parisien la coppia tornerà sia la terza settimana di aprile 1925 che nel dicembre dello stesso anno, con uno spettacolo di arte varia. Con la “Compagnia di Riviste e feeries Achille Maresca” Totò torna nella città dello Stretto nel giugno 1929. A confermare questa presenza è la ricerca del giornalista e studioso Silvio Papalia Jerace, risalente al 1957 (La vita del teatro Mastrojeni e lo spettacolo a Messina, 1909-30), il quale segnala anche la presenza del giovane attore al teatro Mastrojeni il 17 giugno 1929 con lo spettacolo della compagnia di rivista Maresca, con lo sketch Mamma eva di P.Reni, dove recita nel ruolo di Adamo (inserendosi anche in altri schetck di “Madame follia” con altri comici e ballerine): il nostro lo definisce il “comico thoutchou nelle sue eccentricità”, il “celeberrimo pagliaccio napoletano” e il “comico grottesco”. Jerace osserva come l’attore napoletano “cominciando col varietà, entrando nel cinema sarà uno tra gli artisti capaci di superare il movimento tellurico provocato nel nostro cinema dall’impiego di elementi non professionisti richiesti dallo stile verista di questi ultimi anni”, rimpiangendo di non averlo potuto ammirare nei suoi esordi, “quando non eri ricco a milioni e famoso in tutto il mondo”.
Giuseppe Uccello nel suo libro sullo spettacolo a Messina lo segnala in città nel 1946. L’8 maggio 1957 la Cronaca della “Gazzetta” annuncia che lo spettacolo di varietà A prescindere!, che doveva andare in scena il 13 e 14 maggio al Teatro Peloro, saltava a causa dell’improvvisa malattia agli occhi che ha colpito il noto attore durante gli spettacoli al Politeama di Palermo, patologia che gli segnerà la carriera: il corrispondente da Palermo intervista l’oculista Cascio che parla di “fase delicata e preoccupante” e diagnostica una ”corioninite laculare con lieve emorragia”: i tanti “afecionados messinesi rimangono delusi (al Peloro per una serata l’incasso registrato era di tre mila lire). Saltò così l’ultima occasione di vederlo dal vivo, ma i cinema cittadini continueranno a presentare i suoi film di successo.

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