Maurolico occupato, ecco le ragioni della protesta

11 Dicembre 2018 Cronaca di Messina

“Da ormai sei anni il nostro amato liceo si vede privato di concessioni che gli permetterebbero di crescere, rafforzarsi e ritornare ai fasti di un tempo. Negli ultimi anni la scuola ha cercato svariate volte, invano, di far sentire la propria voce in modo da poter ottenere un indirizzo che potesse risollevarla, raggiungendo l’autonomia”. Ribadiscono le proprie ragioni gli studenti del Maurolico, ora hanno deciso di occupare la scuola per farsi sentire ancora di più.  

“Il Maurolico è stanco di essere succube di scelte e decisioni sbagliate che hanno soltanto contribuito al suo indebolimento – proseguono -. Dopo il confronto avuto con genitori, docenti e dirigente, ci siamo resi conto di non aver lottato abbastanza, che non è ancora arrivato il momento di arrendersi, ma di dimostrare a tutti che non si è mai troppo piccoli per provare a risolvere problemi che, alle volte, vengono presentati a noi, da terze persone, come grandi e irraggiungibili”.

I 435 ragazzi pongono alcune domande: “Perché anni fa non ci fu dato l’indirizzo linguistico? Perché viene permesso ad altri licei, che già abbondano di iscritti, di continuare ad espandersi e a noi fu negata tale possibilità? Perché ci hanno privato di ottenere l’autonomia? Perché non possiamo ospitare un linguistico pur avendo aule libere e laboratori adatti? Perché non siamo mai stati ascoltati? Ma soprattutto perché il Maurolico, liceo classico soggetto ad un trend negativo, non è stato in alcun modo aiutato negli ultimi anni?”.

Chiedono un incontro al sindaco Cateno De Luca e all’assessore regionale Robero Lagalla. “Durante la protesta prepareremo una proposta da poter sottoporre a chi di competenza, in modo da trovare un’alternativa valida come risposta al problema per far sì che la situazione non venga procrastinata. Il nostro intento non è sicuramente quello di allungare le vacanze di Natale e perdere giorni di scuola ma di essere finalmente ascoltati cercando di risolvere problemi più e più volte inosservati. Teniamo a specificare che non verrà violato il diritto allo studio poiché tutti coloro che vorranno saranno liberi di svolgere lezione e inoltre non verrà in alcun modo interrotto il pubblico servizio”.