ABUSI SU UNA DODICENNE. FISIOTERAPISTA A GIUDIZIO

18 Dicembre 2018 Inchieste/Giudiziaria

di Leonardo Orlando – Su richiesta del pubblico ministero Federica Paiola, il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Barcellona, Salvatore Pugliese, ha rinviato a giudizio un fisioterapista dipendente dell’Asp di Messina, Santi Aliquò, 45 anni di Barcellona, perchè dovrà rispondere del reato di abusi sessuali aggravati su una ragazzina che all’epoca dei fatti non aveva nemmeno compiuto 12 anni. Il fioterapista che dal giugno scorso per l’applicazione di un’ordinanza di misura cautelare personale interdittiva non può svolgere la sua professione a causa delle pesanti accuse mosse a seguito delle indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Barcellona , sarà processato dai giudici barcellonesi il prossimo 18 febbraio. All’imputato si contesta di aver abusato – tre i mesi di novembre e dicembre dello scorso anno – delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della persona offesa, in quanto, al momento del compimento del fatto, si trattava di bambina minore di 12 anni affidata temporaneamente allo stesso fisioterapista per ragioni di cura. Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri nel Nucleo operativo e radiomobile di Barcellona, che per l’audizione del minore si sono avvalsi di personale specializzato, sarebbe emerso che l’imputato in più occasioni avrebbe costretto la ragazzina a subire atti sessuali durante le sedute di riabilitazione effettuate presso il centro di riabilitazione di Oreto dell’Azienda sanitaria provinciale situato a Barcellona. Secondo la ricostruzione, fatta anche attraverso il racconto della minore, l’uomo col pretesto di correggere postura della ragazzina, la toccava nelle parti intime. All’imputato si contesta un’ulteriore aggravante perchè il fatto sarebbe stato commesso con violazione dei doveri inerenti ad una funzione o servizio pubblici, nonché con abuso di prestazione d’opera, in quanto commesso da persona in servizio presso un’azienda sanitaria nel corso di una terapia. Gli investigatori sono stati attivati subito dopo la denuncia presentata dai genitori della bambina che, dopo qualche seduta, hanno notato una strana irrequietezza da parte della loro figliola quando doveva svolgere la terapia. Genitori che si sono costituiti parte civile con l’avv. Giovanni Da Campo; mentre l’imputato è difeso dagli avv. Cesare Santonocito e Sorella Aliquò. RASSEGNAWEB DA Gazzetta del Sud