Messina, gestore di un bar ferito dopo una rapina

21 Dicembre 2018 Cronaca di Messina

Sette punti alla testa per avere reagito al tentativo di rapina nel suo bar. È successo stamattina a Messina, in un bar del quartiere di provinciale, quando alle sei del mattino, due ragazzi incappucciati sono entrati nel bar Cucè, brandendo un taglierino e hanno intimato al titolare di consegnare i soldi in cassa. È stato sorpreso così, Nino Buda, gestore del bar, mentre era intento a sistemare il locale per la colazione. Quando i ragazzi hanno messo mano alla cassa, Buda ha reagito bloccando il polso del rapinatore. A quel punto uno dei due ha afferrato il rendiresto sul bancone e lo ha rotto in testa a Buda che a sua volta ha reagito prendendo i cocci e lanciandoli contro i due rapinatori che si sono dati alla fuga. Tracce di sangue sul marciapiede sono adesso al vaglio della scientifica, sembrerebbe, infatti, che i cocci rilanciati da Buda abbiano ferito almeno uno dei due rapinatori. Il gestore è stato medicato con 7 punti di sutura.

“È l’esasperazione di chi lavora 14 ore al giorno”, commenta Lino Cucè, presidente del III quartiere e proprietario del bar, che ha fatto espressa richiesta all prefettura dell’intervento dell’esercito, in città infatti, nell’ultimo mese si è registrata un’escalation di rapine, soprattutto nella zona sud di Messina: “Siamo ormai in piena emergenza – ha continuato Cucè – e chiedo al prefetto, al questore ed al comandante dei carabinieri se ci sono le condizioni ad attivare l’operazione di sicurezza “strade sicure” per far intervenire l’esercito per il presidio del territorio dal momento che l’organico delle forze dell’ordine risulta insufficiente a garantire una copertura completa della citta ricordando che ci sono 52 km di territorio comunale da gestire”.