CORSI D’ORO 2, L’APPELLO: CHIESTI 12 ANNI PER FRANCANTONIO GENOVESE E 3 ANNI E 6 MESI PER FRANCO RINALDI

di Enrico Di Giacomo - Si era aperto a metà gennaio il processo d’Appello dell’inchiesta “Corsi d’oro 2”, che coinvolse nel marzo 2014, come si ricorderà, fra gli altri l’ex parlamentare Francantonio Genovese, l’ex deputato regionale Franco Rinaldi e le rispettive consorti. Dopo una lunga e dettagliata relazione introduttiva del presidente Alfredo Sicuro e del giudice Maria Teresa Arena (il collegio è formato anche dal giudice Carmelo Blatti), che aveva ripercorso in breve il processo di primo grado, la parola era passata alla pubblica accusa che aveva spiegato i motivi del ricorso in appello. Oggi, come da calendario, alle 9.30 in punto, è iniziata la seconda udienza e si è entrati subito nel vivo del processo. Presenti in aula Elio Sauta, Salvatore La Macchia, Carmelo Favazzo, Natale Lo Presti, Roberto Giunta, Cettina Cannavo', Elena Schiro' e Franco Rinaldi.

L'accusa, rappresentata dal sostituto procuratore generale Adriana Costabile, dopo la requisitoria in cui ha ripercorso le indagini e il processo di primo grado, ha chiesto al collegio presieduto dal giudice Alfredo Sicuro dodici aggravamenti di pena rispetto alle 21 condanne inflitte in primo grado, con pene da 2 anni e 2 mesi a 12 anni. Il pg, che ha anche depositato agli atti una requisitoria cartacea, ha anche insistito perchè venga riconosciuta la sussistenza del peculato nella vicenda, che invece in primo grado è stato ritenuto dai giudici come 'assorbito' dal reato di truffa. 

LE RICHIESTE - 

FRANCANTONIO GENOVESE 12 anni e 20 mila euro di multa

FRANCO RINALDI  3 anni e 6 mesi (viene quindi accusato anche di associazione a delinquere e di truffa, reati per il quale era stato assolto in primo grado)

ELIO SAUTA, ex presidente Aram a 7 anni e 10 mesi

MELINO CAPONE, responsabile Ancol 3 anni e 3 mesi

NATALE CAPONE responsabile dell'Ancol  3 anni e 3 mesi

CHIARA SCHIRO’  3 anni e 6 mesi

ELENA SCHIRO’ 7 anni e 6 mesi    

GIOVANNA SCHIRO’ 2 anni e  3 mesi

STEFANO GALLETTI, commercialista, 4 anni e 4 mesi

GRAZIELLA FELICIOTTO, moglie di Sauta, 5 anni

CETTINA CANNAVO’, ex segretaria di Genovese e tesoriera del Pd,  2 anni 2 mesi

SALVATORE LA MACCHIA  ex capo di Gabinetto dell'Assessorato Regionale alla formazione,  2 anni, pena sospesa

NATALE LO PRESTI 4 anni  

ROBERTO GIUNTA  5 anni e  6 mesi e 9 mila euro di multa.  

GIUSEPPINA POZZI 3 anni e 2 mesi

LILIANA IMBESI  1 anno

ORAZIO DE GREGORIO  2 anni     

DOMENICO FAZIO 1 anno e 3 mesi

ANTONINO DI LORENZO 1 anno e  mesi

CARMELO FAVAZZO 3 anni e 9 mesi

SALVATORE NATOLI 4 anni e 4 mesi

Assoluzione per Francesco Buda e Paola Piraino per non aver commesso il fatto.

Già deciso il calendario delle prossime udienze: si riprende il 15 marzo. Ne seguiranno altre il 19 dello stesso mese, poi il 4 e il 16 aprile e un'udienza a maggio, il 14. Sentenza prevista per maggio

 

I NUMERI.

Sono 21 le persone finite sotto processo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Messina che portò alla luce presunte irregolarità nell’ambito della gestione della cosiddetta Formazione siciliana.

22 le parti civili ammesse al processo d’appello e fra i nomi spicca quello di Ludovico Albert, il super manager nominato all’epoca dei fatti dal governatore Raffaele Lombardo alla Regione Sicilia.

Si sono costituiti parte civile nel processo anche la Regione Sicilia e l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione.

 

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO.

Dopo quasi 10 ore di Camera di Consiglio, la Corte della I Sezione Penale del Tribunale, presieduta da Silvana Grasso, emise il 23 gennaio del 2017 la sentenza del processo Corsi d’oro 2.

Erano quasi le 20 quando la Corte (Micali a latere) lesse il verdetto in un'aula affollatissima.

Dopo i primi arresti, quelli nell’ambito di Corsi d’oro 1, scattati nel luglio 2013, fu la volta di Corsi d’oro 2 che portò agli arresti del 19 marzo 2014 e, dopo il sì della Camera il 15 maggio 2014, ad una settimana dalle Europee, all’autorizzazione a procedere, all’arresto di Francantonio Genovese.

Oltre al parlamentare ed al cognato, il deputato regionale Franco Rinaldi, sono imputate altre 10 persone e 5 tra società ed enti di formazione.

Lunga la lista delle ACCUSE mosse dalla Procura di Messina: associazione a delinquere finalizzata alla truffa, tentata truffa, peculato, riciclaggio, falso in bilancio, evasione fiscale.

 

LE CONDANNE.

FRANCANTONIO GENOVESE a 11 anni (la richiesta era di 11 anni di reclusione) e 20 mila euro di multa

FRANCO RINALDI  2 anni e 6 mesi (5 anni e mezzo la richiesta dell’accusa)

ELIO SAUTA, ex presidente Aram a 6 anni e 6 mesi (erano stati chiesti 8 anni).

MELINO CAPONE, responsabile Ancol 3 anni

NATALE CAPONE responsabile dell'Ancol 3 anni

CHIARA SCHIRO’  3 anni e 6 mesi

ELENA SCHIRO’ 6 anni e 6 mesi    

GIOVANNA SCHIRO’ 2 anni e 3 mesi

STEFANO GALLETTI, commercialista, 3 anni e 6 mesi

GRAZIELLA FELICIOTTO moglie di Sauta  4 anni e mezzo

CETTINA CANNAVO’, ex segretaria di Genovese e tesoriera del Pd, 2 anni pena sospesa

SALVATORE LA MACCHIA  ex capo di Gabinetto dell'Assessorato Regionale alla formazione, 2 anni pena sospesa

NATALE LO PRESTI 3 anni  

ROBERTO GIUNTA 5 anni e 6 mesi e 9 mila euro di multa.  

GIUSEPPINA POZZI 2 anni e mezzo

LILIANA IMBESI 1 anno e 4 mesi

ORAZIO DE GREGORIO 2 anni e mezzo        

DOMENICO FAZIO 1 anno e 3 mesi

ANTONINO DI LORENZO 1 anno e 4 mesi

CARMELO FAVAZZO 3 anni e 3 mesi

Assolti Francesco Buda, Salvatore Natoli e Paola Piraino per non aver commesso il fatto.

Per Francantonio Genovese fu disposta l'interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena - 11 anni - e ci fu la riqualificazione di alcuni capi di peculato.

Prescritto, infine, un reato fiscale, limitatamente all'anno 2006.

La Corte dispose la confisca di tutto quanto era stato sequestrato ad ottobre 2014 - valutato dalla Guardia di Finanza intorno ai 5 milioni di euro - e dispose le provvisionali in favore di quasi tutte le parti civile costituite, a cominciare dalla Regione Sicilia e l'Assessorato alla Formazione, poi poco meno di una decina tra corsisti e insegnanti dei corsi di formazione.

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Enrico Di Giacomo

 

 

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