RIFLESSIONE DI RENATO ACCORINTI SULLA VISITA DEL PRESIDENTE XI JINPING IN ITALIA

22 Marzo 2019 Culture

La visita del Presidente della Cina Xi Jinping è una grande occasione di incontro e di confronto fra un Paese fondatore dell’Unione Europea e il Paese emergente più grande e importante dell’Asia. Un confronto che, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non può limitarsi agli aspetti del commercio e delle infrastrutture, ma deve investire anche il campo dei diritti.

Un grande apprezzamento al Presidente della Repubblica, perché i rapporti tra popoli devono investire non solo gli aspetti economici, ovviamente in un contesto di equità ed uguaglianza, ma anche i valori profondi dei popoli e delle civiltà. E il dialogo sui diritti non può non riguardare le libertà personali, il rispetto della vita, la barbarie della pena di morte, la liberazione dei popoli oppressi. Lo scorso anno abbiamo ospitato a Messina il Dalai Lama, esponente delle istanze di libertà del popolo tibetano, che chiede non l’indipendenza dalla Cina, ma una seria autonomia di gestione, col rispetto della propria lingua, della propria identità, della propria cultura e della propria civiltà.
Ringraziando dunque il Presidente della Repubblica per la sua attenta sensibilità, auspichiamo che anche il nostro Governo, oltre a curare gli importantissimi scambi commerciali con l’estremo oriente, abbia ben presenti i valori di libertà, espressione e democrazia che sono la base dell’Italia repubblicana, e avvii un sereno e positivo confronto con il Governo Cinese su questi cardini; dimenticare questi aspetti in nome del commercio farebbe perdere alla radice ai nostri governanti la ragion d’essere della loro funzione di rappresentanti del popolo italiano.

Renato Accorinti, già Sindaco di Messina

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