MESSINA: “LASCIATE MORIRE IL BOSS FERRANTE A CASA SUA”. L’APPELLO DELL’AVVOCATO

23 Marzo 2019 Inchieste/Giudiziaria

“Il mio cliente Santi Ferrante ha ‘diritto di morire’ a casa sua, a Messina, dev’essere scarcerato”. E’ quanto scrive in una nota l’avvocato Salvatore Silvestro, che ha inviato un esposto, tra gli altri destinatari, al Garante per i diritti dei detenuti. Questo per segnalare la situazione sanitaria molto critica del boss mafioso di Camaro Santi Ferrante, da anni ristretto a Parma in regime di carcere ‘duro’. Segnala il legale nella nota che nonostante una patologia gravissima cardiaca, per la quale “…è da considerarsi a rischio morte improvvisa”, la seconda sezione penale del tribunale di Messina ha negato la possibilità che l’uomo possa tornare a Messina. L’avvocato Silvestro segnala ancora che nella relazione sullo stato di salute del boss, redatta dall’asp di Parma si specifica che “…la detenzione e la lontananza dagli affetti familiari possono essere ulteriore elemento di aggravamento delle patologie”. Il boss Ferrante è ritenuto dalla Dda uno dei capi storici del gruppo mafioso di Camaro, ed è stato coinvolto negli anni scorsi in numerose inchieste, subendo anche parecchie condanne. L’ultima inchiesta in ordine di tempo e la ‘Matassa’, su mafia e politica in città e sulla nuova geografia criminale dei vari gruppi mafiosi. Ferrante è stato condannato all’ergastolo per il processo ‘Mattanza’ e più volte condannato per traffico di stupefacenti.