Giudice messinese assolve attivista grillino, non diffamò dirigente del Tribunale di Siracusa

26 Marzo 2019 Inchieste/Giudiziaria

E’ stata ribaltata in secondo grado la condanna per diffamazione comminata a Marco Ortisi, blogger attivista del Movimento 5 Stelle di Siracusa, nel 2013 candidato a sindaco.

La sentenza è della Corte d’Appello di Messina, che ha deciso l’assoluzione piena di Ortisi – condannato in primo grado – alla fine di un processo che ha affrontato questioni rilevanti per il lavoro giornalistico, la differenza tra blog e testate, la critica politica, sotto il profilo della responsabilità di chi ci scrive e coordina prodotti on line.

Ortisi, difeso dagli avvocati Alfonso Polto e Davide Tota, era stato querelato dal dottor Renato Mangafico, primo dirigente del Tribunale di Siracusa all’epoca dei fatti, citato da Ortisi in un pezzo sul sito web del movimento grillino. Articolo che riguardava l’assunzione di 70 articolisti al Tribunale di Siracusa.

Secondo il giudice messinese d’appello (presidente Tripodo), anzitutto non c’era stata diffamazione perché Mangiafico era stato soltanto menzionato, e correttamente nel ruolo, in un unico passaggio del pezzo, peraltro in secondo piano rispetto al “grosso” della denuncia dei grillini, che semmai chiamavano in causa il ruolo di un altro dirigente. La denuncia sull’argomento in questione era poi stata riportata correttamente.

I difensori di Ortisi hanno inoltre fatto valere tutte le differenze in materia legislativa che riguardano il prodotto on line da quello editoriale, che fissa paletti ben precisi per quel che riguarda la responsabilità degli scritti di chi coordina questi prodotti. La maggior parte delle piattaforme grilline, com’è noto, sono infatti “open free” agli autori.

 

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