3 anni al prof. Andronico – Condanne confermate per due avvocati e due commercialisti

28 Marzo 2019 Inchieste/Giudiziaria

Di Leonardo Orlando - Diventa definitiva la sentenza di condanna nei confronti di avvocati e commercialisti indagati prima e imputati poi per violazione della legge fallimentare, uso di atti falsi con pareri e indicazioni mendaci nell'ambito di procedure fallimentari pendenti dinanzi al Tribunale di Barcellona. I giudici della Corte di Cassazione hanno infatti rigettato i ricorsi della difesa, confermando la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Messina il 21 luglio 1017, nei confronti del prof. BENITO ANDRONICO, 78 anni di Milazzo, condannato a 3 anni di reclusione e ad una multa di 1500 euro, del figlio avvocato Alessandro Andronico, 46 anni, ad 1 anno e 9 mesi e 600 euro di multa, perché in qualità di consulente della curatela, proponeva a sua volta per conto del figlio della persona dichiarata fallita un concordato fallimentare presentato il 2 luglio del 2009. Conferma delle pene di 1 anno e 4 mesi e 300 euro di multa, anche per l'avvocato Chiara D'amico, 68 anni, già curatrice della procedura fallimentare numero 64 del 1992, relativa al fallimento dichiarato nel lontano 5 ottobre del 1985 dell'impresa avicola 'Theovo' di Giuseppe Chinnici di Pace del Mela, e di 1 anno e 4 mesi di reclusione per il commercialista Carmelo Perdichizzi, 44 anni di Barcellona, in qualità di consulente tecnico d'ufficio, accusato - in concorso con Benito Andronico - di pareri mendaci e attestazioni false nella perizia redatta per il Tribunale. La sospensione della pena è stata confermata solo per gli avvocati Alessandro Andronico e Chiara D'amico e per il commercialista Carmelo Perdichizzi. Allo stesso tempo gli imputati, difesi dagli avv. Tommaso Calderone e Franco Bertolone, in separata sede dovranno risarcire il danno alla curatela fallimentare rappresentata dall'avv. Guglielmo D'Anna, che nel processo si era costituito parte civile con L'avv. Luisella Mancuso. A tutti gli imputati si contestano in concorso e ognuno per il proprio ruolo, di aver predisposto un concordato preventivo per chiudere un vecchio fallimento stimando 4 appartamenti nel centro di Milazzo e 2 capannoni industriali a Pace del Mela, per un valore complessivo di appena 52 mila e 188 euro, a fronte di un valore reale di mercato di 685 mila euro. Adesso il giudizio finale della Cassazione. Rassegnaweb da Gazzetta del Sud

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