C’E’ UN PRIMO INDAGATO PER LA MORTE AL MUNICIPIO DEL CINQUANTACINQUENNE CARMELO DODDIS

9 Aprile 2019 Inchieste/Giudiziaria

Va avanti senza sosta l’indagine sulla morte di Carmelo Doddis, il cinquantacinquenne morto venerdì scorso mentre era in fila allo sportello Anagrafe di Palazzo Zanca. E c’è già un primo indagato.

Il sostituto procuratore Rossana Casabona, titolare del fascicolo, che aveva già fatto acquisire la documentazione medica esistente alla Guardia Medica del Mandalari, dove l’ambulanza del 118 ha portato l’uomo quando ha accusato il primo malore, intorno alle 8 del mattino, ha infatti già provveduto a notificare al medico del 118 A. B., che per primo aveva visitato l’uomo, un avviso di garanzia con l’accusa di omicidio colposo (un atto dovuto l’iscrizione del medico, per permettergli di partecipare agli esami tecnici irripetibili, come appunto l’autopsia, con l’ausilio del difensore, l’avv. Carmelo Vinci)

Sempre oggi lo stesso magistrato ha incaricato il dott. Antonio Messina di eseguire l’autopsia sul corpo dell’uomo, per stabilire l’esatta causa del decesso. A chiedere che si faccia luce su tutta la tragica vicenda i parenti dell’uomo assistiti dal legale di fiducia, l’avvocato Nino Cacia, che nei giorni scorsi aveva presentato una dettagliata denuncia ai carabinieri.

Doddis era stato male intorno alle 8 di quella mattina, in casa, a Tremonti. Aveva chiamato il 118 e il personale lo aveva portato al Mandalari, dove i sanitari lo avevano rassicurato: aveva accusato un semplice attacco d’ansia.

Da lì, quindi, si era diretto verso il Comune, dove aveva dei documenti da ritirare. Mentre era in fila è però stramazzato a terra. Inutili i tentativi di rianimarlo.