Messina: perseguita l’ex fidanzata, arrestato dai Carabinieri

13 Aprile 2019 Cronaca di Messina

Non aveva proprio accettato la fine di quella relazione e aveva cominciato a perseguitare la sua ex, ma il lavoro svolto dai Carabinieri ed il coraggio di denunciare da parte della vittima hanno posto fine a quel morboso desiderio di riallacciare una relazione oramai finita.

Dalla decisione della fidanzata di interrompere la relazione sentimentale, un 23enne di Messina aveva cominciato a rendersi responsabile di numerosi episodi persecutori nei confronti dell’ex, costringendola ad alterare ripetutamente le proprie abitudini di vita e, in più di un’occasione, aggredendola fisicamente ed indurla a fare ricorso a cure mediche presso il pronto soccorso.

Classico atteggiamento tenuto era, infatti, pedinare la vittima, insultarla, minacciarla, nonché vessarla con continue e ripetute telefonate e messaggi, arrivando ad impossessarsi delle password dei social network utilizzati dalla ragazza con il fine di controllarne i contatti.

Gli episodi erano divenuti negli ultimi mesi sempre più frequenti e ormai più che sufficienti ad ipotizzare l´ipotesi del grave reato di atti persecutori. In un’occasione l’uomo ha anche danneggiato le autovetture in uso alla vittima e ai parenti di quest’ultima.

Tutto questo ha portato la ragazza a temere una escalation e a prendere coraggio chiedendo aiuto ai  Carabinieri della Stazione di Messina Principale.

Gli uomini dell’Arma, attivando la Task force formata e specializzata a livello provinciale per il contrasto alla violenza di genere, hanno portato avanti un’attività d’indagine che ha consentito di documentare il comportamento tenuto dall’uomo dall’interruzione della relazione sentimentale.

Analizzando le risultanze investigative raccolte dai militari dell’Arma, l’Autorità Giudiziaria ha immediatamente emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che i Carabinieri della Stazione di Messina Principale hanno notificato all’uomo, conducendolo presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Al 23enne vengono contestati i reati di atti persecutori, danneggiamento, lesioni personali e molestie.

Anche in questo caso si è avuta la conferma di come la prontezza della risposta della Polizia Giudiziaria nei casi di vittime di violenze di genere sia conseguente alla specifica preparazione professionale e sensibilità degli operanti nell’affrontare tali reati, per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità della Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere, quanto più rapidamente possibile, come in questo caso, a tutelare le vittime vulnerabili.

In tale contesto è però fondamentale la denuncia da parte delle vittime di tali reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia Giudiziaria di poter prontamente intervenire a loro tutela, così come è avvenuto in questo caso.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione