MESSINA: ANZIANO MORI’ DOPO UNA LITE. ASSOLTO IL 56ENNE MARIO ARTIERI

18 Aprile 2019 Inchieste/Giudiziaria

Assolto “perchè il fatto non sussiste”. Cade l’accusa di omicidio preterintenzionale, con l’aggravante di aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, per il 56enne messinese Mario Artieri. Lo ha stabilito la Corte d’Assise presieduta dal giudice Massimiliano Micali, mentre il pm Piero Vinci aveva sollecitato 6 anni e 8 mesi di reclusione. L’imputato, difeso dall’avvocato Nino Cacia, era finito sotto processo per la morte dell’ottantenne Giuseppe Trimarchi, avvenuta in ospedale dopo una lite avvenuta a Giampilieri il 29 gennaio 2016. Artieri si sarebbe reso responsabile – secondo l’accusa originale – di “atti diretti a percuotere Trimarchi, e segnatamente spingendolo in modo da provocare la caduta al suolo”, da cui sarebbe scaturita la morte, “sopraggiunta dopo alcuni giorni a seguito di trombo-embolia polmonare, insorta per effetto dell’intervento di osteosintesi chirurgica cui era stato sottoposto per la riduzione di una frattura all’omero sinistro riportata a seguito della caduta”. Trimarchi è deceduto il 10 febbraio 2016. Dopo la denuncia dei familiari della vittima – difesi dall’avvocato Filippo Cusmano – la magistratura aprì un’inchiesta. In base a quanto ricostruito dall’Arma, l’anziano era in piazza Pozzo, nei pressi di un bar, e avrebbe litigato con Artieri. Alcuni testimoni oculari hanno riferito ai militari che l’uomo più giovane, colpito dal bastone del pensionato, lo avrebbe spintonato. L’ottantenne finì a terra, riportando una lussazione alla spalla (fu giudicato guaribile in 30 giorni). Trasportato al Policlinico, i medici ne disposero il ricovero in Ortopedia. Poi le complicazioni, fino alla tragedia.