Decisione del Gip: Rimane agli arresti domiciliari il dirigente del Comune di Terme Vigliatore, il geometra Vincenzo Torre

16 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Barcellona – di Leonardo Orlando – Rimarrà ancora agli arresti domiciliari il dirigente dell’area tecnica del Comune di Terme Vigliatore, il geometra Vincenzo Torre, 66 anni, che nella mattinata dello scorso 30 aprile era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Barcellona perché accusato dei reati di abuso d’ufficio e di una serie di falsi in atti pubblici e di illeciti edilizi, aggravati dal rilascio di una concessione in sanatoria ritenuta frutto di artifici burocratici attraverso l’adozione di atti risultati falsi. Il gip del Tribunale di Barcellona Salvatore Pugliese, che accogliendo la richiesta della Procura aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare, ha infatti sciolto la riserva espressa al termine dell’interrogatorio di garanzia reso in Tribunale dall’indagato lo scorso 7 maggio, ha rigettato l’istanza con la quale i difensori chiedevano la revoca della misura cautelare o l’attenuazione della stessa.

Adesso la questione sulla necessità di mantenere o meno l’attuale stato di detenzione domiciliare si sposterà al Tribunale del riesame. Infatti i legali, gli avv. Pinuccio Calabrò e Franco Puliafito, già all’indomani dell’interrogatorio avevano presentato ricorso per il riesame, tant’è che l’udienza è stata già fissata dal Tribunale di Messina per lunedì prossimo.

Resta immutato anche il sequestro delle quattro villette di contrada Pezze di Gala, a poca distanza dal Lungomare di Marchesana, che hanno usufruito della “falsa” concessione edilizia rilasciata in sanatoria. Infatti la difesa del rappresentante legale della società immobiliare proprietaria degli immobili non ha presentato istanza di dissequestro e nemmeno ricorso al Tribunale del riesame, in quanto gli stessi, pur essendo l’amministratore indagato in concorso per gli stessi reati contestati al tecnico, si ritengono parte danneggiata nella vicenda. Gli altri due indagati, entrambi in stato di libertà, sono il progettista e direttore dei lavori ing. Michelangelo Ingegneri, 52 anni, di Barcellona ed il rappresentante legale della società immobiliare “Four Im srl”, proprietaria del complesso residenziale, Emanuele Imbesi, 29 anni, di Barcellona che nel 2016 aveva acquistato ad una asta giudiziaria il complesso che in origine era costituito da 8 appartamenti. Fonte: Gazzetta del Sud