‘SFIZIO’: Lo spaccio di droga a Contesse, processo per la famiglia arrestata a Messina

17 Maggio 2019 Inchieste/Giudiziaria

La base per lo spaccio di droga era in pieno centro, a pochi passi da piazza Cairoli. Era una rosticceria, “L’Angolo dello Sfizio”, collocata tra via Natoli e via XVII Luglio.

E dopo gli arresti dell’aprile scorso realizzati dal Nucleo mobile del Gruppo di Messina della Guardia di Finanza, atto finale di una lunga indagine coordinata dalla Procura e dalla Dda, adesso c’è da registrare l’atto di chiusura delle indagini preliminari per l’operazione antidroga “Sfizio”, dal nome del locale monitorato per mesi.

L’indagine ha smantellato una “centrale operativa” di grandi quantità di droga immesse sul mercato cittadino e si riforniva con le piazze abruzzesi, calabresi e albanesi.

E sono tredici gli indagati dell’inchiesta, come riporta la Gazzetta del Sud in edicola, si tratta di: i fratelli Mario Alessandro Mangano, 35 anni, e Francesco Mangano, 31 anni, che dirigevano l’associazione; il padre Antonino Mangano, 69 anni, considerato il finanziatore; e poi i “corrieri”, Giovanni Ragusa, 41 anni, e Mino Berlingeri, di Reggio Calabria, 44 anni, e Carlo Cafarella, 37 anni, che faceva da prestanome per noleggiare le auto. Sono coinvolti anche anche Giuseppe Aguì, 39enne di Bovalino, e gli albanesi Hekuran Vangjelaj, 37 anni, e Bektash Kalaj, 44 anni.

Ci sono poi nell’atto di chiusura delle indagini i nomi di altre quattro persone, che ad aprile non subirono provvedimenti restrittivi ma risultano comunque indagate: Simonetta Amato, 40 anni, di Melito Porto Salvo; Mario Delle Rocche, 49 anni, di Messina; Felice Di Stefano, 31 anni, di Messina; e infine un altro esponente della famiglia Mangano, Carmelo, 42 anni.

A loro carico, rispetto al quadro delle accuse relative a vario titolo al traffico di droga contestate ai primi nove indagati, ci sono alcuni episodi singoli di spaccio di droga o percepimento di somme provento di traffico di droga.

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