Messina, il sindaco De Luca scrive a 400mila elettori: “Votate Forza Italia”

22 Maggio 2019 Politica

Una lettera per invitare a votare la candidata di Forza Italia Dafne Musolino alle Europee, inviata da “Cateno De Luca, sindaco della città metropolitana”: così si legge nell’intestazione della missiva inviata agli elettori di Messina e dei 107 comuni di tutta la provincia: “Quasi 400mila messaggi per i quali sono stati spesi dal movimento Sicilia vera 130mila euro”, tiene a sottolineare De Luca.

Ma la precisazione non basta a placare la bufera sul sindaco di Messina, accusato dalle opposizioni di utilizzare il suo ruolo istituzionale a fini elettorali: è già pronto un esposto all’Agcom, al Corecom, alla Guardia di finanza e alla prefettura da parte dei parlamentari messinesi 5Stelle Valentina Zafarana, Antonio De Luca, Francesco D’Uva e Grazia D’Angelo. “Qualificandosi come sindaco sta infrangendo l’articolo 9 della legge 28 del 2000 – avverte il deputato regionale De Luca – riteniamo stia quindi strumentalizzando la sua posizione di sindaco: si tratta infatti di una comunicazione né impersonale né urgente, comportamento che riteniamo dunque illegittimo”. L’articolo 9 della legge 28 riporta: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Messina, il sindaco De Luca scrive a 400mila elettori: "Votate Forza Italia"

La lettera inviata dal sindaco De Luca

Anche dai banchi consiliari del Pd si sottolinea “l’inopportunità di un fatto del genere. Così si espone l’intero ufficio alla politicizzazione, fatto gravissimo: facendo uso della propria funzione si rischia di indirizzare o condizionare il voto dei cittadini, soprattutto dei piccoli comuni della provincia, che percepiscono la pressione di un ente che così rilievo ha nelle scelte di sviluppo e di finanziamento delle loro attività”, commenta il consigliere comunale Alessandro Russo. Proprio Russo nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione per conoscere le spese affrontate dall’ufficio del sindaco, che dall’inizio della campagna elettorale ha girato la provincia di Messina in lungo e in largo: “Chiederò di poter rendere pubblico l’utilizzo delle auto di servizio del sindaco dal 1° aprile a oggi per capire quali spostamenti siano stati fatti dal sindaco con la macchina del Comune e con la scorta dei vigili e per quali fini istituzionali”.

Lui però è sicuro: “Io sindaco sono e come tale mi presento (lo era perlomeno alla data in cui sono state spedite, successivamente si è autosospeso, ndr). La conferenza stampa di presentazione della candidatura di Musolino (sua assessora al Comune di Messina, ndr) è stata fatta nella stanza del sindaco della città metropolitana: sono polemiche di chi non ha di meglio da fare”.Una candidatura, quella della sua assessora, già nata tra le polemiche perché in occasione dell’inaugurazione della sede elettorale l’ufficio Mobilità del Comune deliberò ad hoc la sosta vietata nella via della sede elettorale, e in quell’occasione fu un altro consigliere comunale del Pd, Gaetano Gennaro, ad accusare il sindaco di utilizzo del ruolo istituzionale per fini elettorali. Ma c’è un’altra sovrapposizione di ruoli nella lettera inviata da De Luca, che da sindaco metropolitano invita a votare alle Europee la sua candidata per vederlo presidente della Regione: “Se ritenete che in un prossimo futuro io possa essere un buon presidente della Sicilia, votate Dafne Musolino al Parlamento europeo”. Rassegnaweb da palermo.repubblica.ir – di Manuela Modica