Parmonval-Camaro, insulti razzisti dell’arbitro contro un calciatore del Gambia. Indaga la Digos

Insulti razziali molto pesanti verso un giocatore, ma l’arbitro non sospende la partita, perché l’autore degli insulti è proprio lui. E’ quanto sarebbe avvenuto durante la finale regionale di calcio Juniores tra la squadra palermitana Parmonval – Mondello e Camaro Messina, disputata a Ravanusa nel maggio scorso. Un giovane calciatore di colore del Gambia che gioca nel Parmonval, Kabila Colley, è stato insultato dall’arbitro che gli avrebbe detto “Sporco negro”  e “Negro di m…”. L’episodio è stato denunciato dal presidente della squadra, l’avvocato Giovanni Castronovo.

“Kabila piangeva alla fine della partita – ha spiegato il legale all’Adnkronos – Perché quelle offese razziste lo hanno davvero molto colpito. Era devastato”. Secondo il racconto del giovane giocatore, che ha 18 anni e vive in una comunità per minori stranieri a Palermo, l’arbitro lo avrebbe più volte insultato durante la partita. “E me lo hanno confermato anche altri giocatori – ha detto ancora Castronovo – uno di loro si è avvicinato all’arbitro e gli ha detto di smetterla di insultarlo ma ha continuato”.

In seguito alla denuncia è stata aperta una indagine condotta dalla Digos di Palermo e Agrigento. Gli investigari stanno sentendo, su delega della procura di Agrigento, i compagni di squadra della vittima. L’arbitro, un 22enne di Licata, Cristian De Caro, se dovesse essere accertato che quanto denunciato corrisponde a vero, rischia il Daspo e una denuncia.