LA SENTENZA: SAVERIO TIGNINO CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE. OTTO MESI LA CONDANNA

17 Giugno 2019 Inchieste/Giudiziaria

Va avanti da diversi anni lo scontro tra Alessandro Giaimi e Saverio Tignino, i due agronomi che si sono alternati alla cura del verde pubblico messinese come esperti dei sindaci e incaricati dal Comune, impegnati a difendere la bontà dei loro interventi.

In particolare a duellare sulle sfrondature degli alberi o la loro rimozione. Scontro che in alcuni momenti è stato anche aspro, travalicando le questioni di agronomia e arrivando agli attacchi personali.

Come quando Tignino indicò Giaimi, allora esperto a titolo gratuito di Renato Accorinti, di aver disposto un intervento affidato ad una ditta di cui era anche dipendente. Un’accusa che Giaimi rispedì al mittente. Oggi Tignino ha alcuni incarichi retribuiti affidatigli dall’amministrazione De Luca.

La querelle è arrivata anche nelle aule giudiziarie, dove qualche giorno fa una sentenza ha segnato un round a favore di Giaimi. Saverio Tignino è stato infatti condannato per diffamazione dal giudice monocratico. Otto mesi, pena sospesa, la condanna decisa in primo grado, oltre al pagamento delle spese processuali e una provvisionale di 900 euro.

Nello specifico Tignino è stato condannato per alcuni aspri post su Facebook dove, commentando alcune affermazioni e interventi del collega, si lasciava andare a considerazioni di tono denigratorio piuttosto pesanti. Post che vanno dall’aprile 2014 all’ottobre del 2015. In alcuni, raccolti dall’Accusa, Tignino non lesinava di dare dello scemo al collega, in altri le parole usate erano state anche più pesanti.

La parte civile era assistita dall’avvocato Irene Giaimi, mentre Tignino è stato difeso dall’avvocato Giovanni Randazzo.

La sensazione è che lo scontro tra i due, però, non finisca qui.