#FOTO – CLOACA MESSINA. DA SUD A NORD E’ SOLO DEGRADO

21 Giugno 2019 Cronaca di Messina

di Edg – ‘Ditele che la perdono per averla tradita’, scriveva anni fa Francesco De Gregori. Dovremmo essere in fondo tutti offesi. Offesi da chi non ama la propria città, da chi la violenta, da chi la tradisce appunto. Strade di periferia o grandi viali in pieno centro, non fa differenza. Il profilo della città, da sud a nord, è quella di una città abbandonata a se stessa, sporca, a volte lurida. Devastata dalla bruttezza. Rincorsa da cani meticci e cinghiali. ‘Lo è sempre stata’, si dirà. E in parte è vero. Non c’è amministrazione che ha migliorato lo stato delle cose (e di pochi giorni fa l’inchiesta della Procura sulla negligenza degli ultimi anni dell’amministrazione Accorinti nella zona di Maregrosso). Ieri abbiamo deciso di percorrere, come facciamo da tantissimi anni, da sud a nord, le vie principali ma anche quelle marginali di Messina. Lo abbiamo fatto documentando con delle fotografie tutto il degrado da cui è sommersa. Da Fondo Fucile a Paradiso, passando dalla via Garibaldi e il viale della Libertà, fino all’Annunziata e Paradiso. E avremmo ovviamente potuto proseguire per farne un album da far impallidire quello della Panini. Discariche di inerti, mancato spazzamento di quasi tutte le vie principali, erbacce e immondizia. Più che un ‘modello Santa Teresa’ abbiamo potuto riscontrare un modello molto più simile a quello applicato nella città di Ouagadougou. Le responsabilità sono di tanti, ma noi abbiamo il dovere di rivolgerci all’amministrazione perché dia delle risposte immediate. Oltre le chiacchiere, i proclami, le minacce, la difesa d’ufficio rimangono delle immagini che non si possono contestare. Questa città cloaca siamo certi non piace neanche al sindaco De Luca. Individui le responsabilità altrui, faccia autocritica, e volti pagina. Facciamo finta che da domani sarà diverso. Perchè noi non ci abitueremo mai ad una imperdonabile trascuratezza, all’incuria a cui tanti messinesi si sono assuefatti. ‘Tanto dobbiamo sovravviverci qui’. No, noi non ci stancheremo mai di raccontarvi di questo imbroglio di tutte le giunta comunale succedutesi che non sono stati ai patti. Nei confronti dei cittadini, verso la bellezza. Reagiamo, prima che sia troppo tardi. Dimostriamo di voler cambiare. Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso. ‘Periferia, dove vivere è un terno alla lotteria’, cantava Renato Zero. Era il 1979. 40 anni dopo anche in centro vivere è diventata purtroppo una scommessa. Fino ad ora tristemente persa.