MESSINA: Notaio investito sul corso via Cavour, pirata condannato anche in appello

21 Giugno 2019 Inchieste/Giudiziaria

Regge quasi integralmente la condanna di Redzip Dzemaili, il quarantanovenne che l’11 marzo dello scorso anno investì, rischiando di ucciderlo, un notaio di 40 anni e la fidanzata trentasettenne.

La Corte d’Appello ha confermato la condanna per omissione di soccorso e lesioni gravissime, concedendogli soltanto un lievissimo sconto di pena: 4 mesi in meno (sulla condanna per lesioni) degli 8 anni decisi in primo grado, a ottobre scorso, dal Gup Monica Marino che lo ha condannato in abbreviato.

Riconosciuto anche il risarcimento alle parti civili, il notaio e la fidanzata, assistiti dall’avvocato Salvatore Silvestro.

Dzemail Redzip quel giorno procedeva ad altissima velocità e sulla corsia preferenziale lungo la centralissima via Cavour.

Dopo la fuga è stato fermato in via della Zecca da un poliziotto fuori servizio e portato in caserma. Gli esami hanno rivelato che era ubriaco e sotto effetto di stupefacenti. Ma soprattutto il montenegrino era stato fermato diverse volte per diversi reati, e ogni volta le forze dell’ordine lo avevano smascherato malgrado gli alias sempre diversi: ne aveva collezionati più di 20.

Il notaio ha lottato per settimane tra la vita e la morte. La trentasettenne, travolta anche lei mentre attraversava, è rimasta sotto osservazione al Papardo per le ferite, poi dimessa con 30 giorni di prognosi.

Dzemaili è stato difeso dall’avvocato Domenico Andrè.