Bufera Csm, nuovo calendario per le nomine: si parte dalla presidenza del Tribunale di Messina

24 Giugno 2019 Inchieste/Giudiziaria

Il Csm riscrive il calendario delle nomine dei procuratori dopo la bufera che lo ha investito sull’onda dell’inchiesta di Perugia, accogliendo, anche in questo modo, la sollecitazione del capo dello Stato a voltare pagina. Si partirà dalla procura di Salerno che è senza guida da dieci mesi, per poi passare a quella di Brescia, il cui vertice dovrebbe essere definito prima dell’estate.

E se è possibile che la procura di Torino slitti alla ripresa dopo la pausa feriale, tempi ancora più lunghi si prevedono per le procure di Perugia e Roma, al centro della famosa riunione tra politici, magistrati e consiglieri del Csm (quattro si sono dimessi, uno resta autosospeso) intercettata grazie al trojan inserito nel cellulare dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. Rispetto rigoroso del criterio cronologico, cioè dell’ordine di scopertura degli uffici giudiziari, è il nuovo mantra della Commissione per gli incarichi direttivi guidata da Mario Suriano (Area), che ha preso il posto di Gianluigi Morlini, uno dei quattro consiglieri che si è dimesso.

Per questo prima ancora delle procure, la prima nomina all’ordine del giorno riguarderà il tribunale di Messina che è senza presidente da un anno. È da qui che si partirà la prossima settimana e a seguire si tratteranno la procura di Salerno e un altro ufficio giudicante, il tribunale di Mantova. Se è certo, proprio alla luce dell’ordine cronologico, che la nomina del procuratore di Brescia taglierà il traguardo prima dell’estate, su Torino, senza capo dal dicembre scorso, non c’è la stessa sicurezza. E a maggior ragione bisognerà attendere la ripresa dopo la pausa feriale per le procure di Roma e Perugia, dove ci sono da nominare oltre ai dirigenti dell’ufficio anche tre aggiunti (2 nella sola capitale). Di Roma si parlerà la settimana prossima ma per il tribunale: si tratta di indicare un presidente di sezione.