Messina: Donna minaccia con una pistola vicini di casa e poliziotto, arrestata

25 Giugno 2019 Cronaca di Messina

Nel pomeriggio di domenica i poliziotti delle Volanti hanno arrestato, in flagranza di reato, Daniela DENARO, messinese di 43 anni, perché ritenuta responsabile dei reati di porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e resistenza a P.U. aggravata. La stessa è stata inoltre denunciata in stato di libertà per minacce gravi rivolte, avvalendosi di una pistola, nei confronti dei vicini di casa.

In particolare, gli agenti sono intervenuti in Viale Regina Elena, Rione Ogliastri, a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa della Questura, nel corso della quale la stessa DENARO riferiva di avere una pistola e che se non fosse giunto qualcuno avrebbe ammazzato i vicini di casa.

Sul posto, all’interno di un cortile condominiale, è stata individuata la donna che, brandendo una pistola in evidente stato confusionale, minacciava prima i poliziotti intervenuti e i vicini di casa, poi puntandosi l’arma alla testa intimava di spararsi.

Dopo quasi due ore di trattative, e la minaccia di suicidarsi (“Se ti avvicini mi ammazzo”), il personale della Polizia di Stato riesce a far desistere la donna dai propri intenti che ha quindi consegnato l’arma.

La pistola, una Beretta calibro 7,65 con relativo caricatore e nr. 9 cartucce dello stesso calibro, regolarmente detenuta dal padre dell’arrestata, è stata sottoposta a sequestro.

Daniela Denaro, difesa dagli avvocati Gabriele Lombardo e Nino Cacia che hanno già depositato ricorso al Tribunale del Riesame, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno che ha coordinato l’attività, è stata condotta presso il carcere di Messina Gazzi perchè – come scrive il pm – “la donna, a dispetto dell’incensuratezza, ha posto in essere una condotta allarmante che denota pericolosità sociale e induce ad una prognosi di reiterabilità del reato; non ha esitato per un alterco originato da motivi futili con alcuni vicini di casa, a prelevare dall’abitazione paterna una pistola completa di munizionamento, a brandirla e a puntarla apertamente contro i coniugi che abitano al piano soprastante l’abitazione ove ella dimora…e rivolgendo minacce di morte verso i poliziotti intervenuti puntando l’arma da fuoco contro il viso del pubblico ufficiale, che coraggiosamente non impugnava la pistola d’ordinanza, mentre questi tentava, attraverso il dialogo, di far cessare la folle condotta del Denaro”. “Le modalità della condotta – conclude il magistrato – denotano spregiudicatezza e appaiono sintomatiche di personalità incapace di frenare i propri impulsi e incline alla violenza e dunque al delitto”.