#VIDEO – Stromboli: esplosioni da cratere, morto escursionista di Milazzo

3 Luglio 2019 Cronaca di Messina

Un escursionista di Milazzo, Massimo Imbesi di 35 anni, è morto e un altro è rimasto ferito sul versante dello Stromboli in eruzione, a Punta Corvi. L’esplosione dello Stromboli di oggi pomeriggio ha fatto una vittima. Lo riferisce il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Giuseppe Biffarella. In volo due elicotteri provenienti da Salerno e da Catania. Nella zona dove si trovavano i due escursionisti coinvolti nell’esplosione i telefoni cellulari non hanno campo e anche per questo il ferito non ha potuto lanciare subito l’allarme. Tra l’altro secondo le prime informazioni i due turisti si sarebbero avventurati prima delle 17.30, orario previsto dall’ordinanza del sindaco per le escursioni. La vittima e il ferito sono stati raggiunti dalle guide che adesso attendono l’arrivo dei carabinieri per gli accertamenti di rito. Il sindaco di Lipari ha dichiarato che l’uomo sarebbe morto a causa dell’esplosione mentre si trovava nella zona sommitale del vulcano.

La notizia è stata confermata anche dalla Prefettura di Messina. Il corpo dell’escursionista, che si sarebbe avventurato nella zona sommitale del vulcano in compagnia di un amico e senza l’ausilio di guide, sarebbe già stato localizzato. Sono in corso le operazioni di recupero sul fianco del vulcano sopra Ginostra..

Le operazioni sono rese difficili dal fumo intenso e dagli incendi provacati dai lapilli. Il canadair, spiega il comandante dei vigili del fuoco di Messsina, Giuseppe Biffarella, non riesce a intervenire perché c’é troppo fumo e la zona è impervia. Il quadro drammatico è confermato anche dal sindaco di Lipari Marco Giorgianni. Una colonna eruttiva alta due chilometri e che ha rilasciato sopra i crateri dello Stromboli lapilli di varia grandezza che hanno innescato una serie di incendi. E il panico è scoppiato a Ginostra dove i residenti, assistiti dalla protezione civile, stanno lasciando le case spontaneamente. Altri si sono barricati in casa per paura dei lapilli. Alcuni turisti si sono lanciati anche in mare. Non ci sono feriti, fanno sapere dai vigili del fuoco. “Una tra le maggiori esplosioni registrate sullo Stromboli”.

Così la definiscono gli esperti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’esplosione registrata alle 16,46. A fuoco sono andati canneti e terreni. Prima dell’esplosione, spiegano gli esperti, ci sono stati “due trabocchi lavici” che si sono riversati sulla Sciara del fuoco.  “A partire dalle ore 14,46 e 10 secondi Utc si è verificato un parossisma che ha interessato l’area centro- meridionale della terrazza craterica dove si aprono le bocche dello Stromboli, a circa 800 metri di quota sul mare” ha spiegato il vulcanologo dell’Ingv-Osservatorio Etneo, Marco Neri.

La sala operativa della Protezione Civile regionale si è subito attivata dopo avere ricevuto dall’Ingv la segnalazione di una serie di violente esplosioni sullo Stromboli. Con la caduta di materiale incandescente sono scoppiati una serie di incendi in diverse zona dell’isola. “Sono in contatto con il capo della Protezione civile regionale, che si è subito attivata, e costantemente aggiornato della situazione sull’isola di Stromboli”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“Abbiamo segnalazioni di diversi incendi causati dalla violenta esplosione del vulcano, ma non abbiamo segnalazioni di persone ferite o coinvolte. Ma solo paura per la caduta dei lapilli C’è stata tanta paura tra chi era nelle zone più alte. Noi abbiamo già organizzato, per quello di nostra competenza, il meccanismo dei soccorsi con dei pompieri inviati con la guardia costiera e un elicottero da Lamezia Terme”. Così il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina prima della notizia della morte dell’escursionista. I vigili del fuoco insieme ad un Canadair della forestale stanno operando sull’isola per spegnere gli incendi che si sono sviluppati nella zona canneti. Sul posto anche la Guardia Costiera di Lipari che sta supportando  le altre forze dell’ordine. La protezione civile, che sta coordinando le operazioni, sta valutando se inviare sul posto una squadra.

“C’è stata una violentissima esplosione seguita da una pioggia di lapilli incandescenti e materiale lavico. Tutte le persone che si trovavano al villaggio, circa un centinaio tra turisti e residenti, si sono barricate in casa e si sono lanciate in mare. La situazione è critica anche se al momento non ci risultano feriti”. Lo dice all’Ansa Gianluca Giuffrè, giornalista e proprietario di un bazar a Ginostra, la frazione di Stromboli investita dall’esplosione. “Adesso siamo usciti dalle case – aggiunge Giuffè – anche se fuori c’è una densa nube di fumo e continua a cadere una pioggia di cenere. L’energia elettrica è stata interrotta, forse a causa di un  guasto alla centrale. Alcuni turisti si sono precipitati sul molo, dove sta per attraccare l’aliscafo, con l’intenzione di abbandonare l’isola”.

Durante il periodo invernale i residenti a Ginostra sono circa una trentina, compreso Gianluca Giuffrè. Un numero che cresce nel periodo estivo grazie ai numerosi turisti che affollano la frazione di Stromboli, raggiungibile solo via mare. La settimana scorsa a Ginostra si era tenuto uno spettacolo sugli scogli davanti al minuscolo approdo, nell’ambito del Festival del Teatro Eco Logico, dedicato alle donne pescatrici delle isole Eolie, alla presenza di un centinaio di spettatori.

Trenta persone che si trovavano a Ginostra, sono state imbarcate, dopo l’esplosione del vulcano di Stromboli, con l’aliscafo della Liberty Lines. Un altro mezzo navale sta per recuperare altri turisti che sono in questa frazione del comune di Lipari. Ma la decisione di partire o rimanere lì è a loro discrezione. Non è stato al momento avviato alcun piano di evacuazione. “Nessun allarmismo – dice il sindaco di Lipari Marco Giorgianni – solo fumo per il grosso incendio, la situazione è sotto controllo, stanno arrivando i Canadair per spegnere il fuoco alimentato dal vento”.

“Dopo l’esplosione nel vulcano a Stromboli al momento non c’è pericolo per onde anomale o tsunami ma in via precauzionale sono state fatte sgomberare anche le spiagge dell’isola di Salina e si raccomanda di non accedervi fino a questa sera”. Lo afferma il sindaco di Salina Domenico Arabia.