Droga fra Messina e la Calabria, chiesti 120 anni di carcere

16 Luglio 2019 Inchieste/Giudiziaria

Il pubblico ministero Federica Rende ha chiesto 11 condanne per un totale di 121 anni, nel processo per l’operazione «Fortino» su una banda di messinesi e calabresi che spacciavano droga.

Le richieste formulate nel corso del processo con il rito abbreviato, che si tiene davanti al gup di Messina, Simona Finocchiaro. In particolare il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 20 anni, per Francesco Arena mentre 18 anni è la richiesta per Michele Arena.

Chiesti inoltre 12 anni per Antonio Bonanno, Filippo Cannavò e Ugo Carbone, mentre 10 anni sono stati chiesti per Angelo Mirabello e Paolo Francesco Musolino.

Inoltre il pm ha chiesto 8 anni per Paolo Mercurio, Mario Orlando e Pietro Raffa. Infine chiesti 3 anni e 4 mesi per Santoro Rosaci. La prossima udienza la parola passa ai difensori. Il processo è scaturito da un’indagine della Squadra Mobile che a gennaio scorso è sfociata in 17 arresti.

Attraverso intercettazioni, sequestri e appostamenti, investigatori scoprirono un gruppo che spacciava droga nel quartiere di Valle degli Angeli, una zona vicino al centro di Messina, che aveva come base il Vico Fede, dove abitavano Michele Arena e Francesco Arena. Un gruppo che, secondo l’accusa, aveva messo in piedi un traffico di droga con grossi introiti.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione