Amarcord: Estate ’59, “Mr. Volare” Modugno col “sangue messinese” si esibisce sotto la pioggia

8 Agosto 2019 Culture

Di Sergio Di Giacomo – Luglio 1959, 50 anni fa Messina in fervore continuo, ospita Domenico Modugno, il cantante italiano più famoso al mondo, reduce dal successo americano di Volare-Nel blu dipinto di blu. E la “Gazzetta” non si fa scappare l’occasione per avere delle rivelazioni. A fine giugno si era svolto il “Rally del cinema” con la mitica, sinuosa e conturbante Anita Ekberg, che la “Gazzetta” in Prima definisce la “splendida Ninfa del Nord”, immortalata da Pippo La Cava in via Garibaldi e a Mortelle (in balli scatenati); a “Lascia e Raddoppia” troviamo tra gli “aspiranti” il messinese Ugo Barresi che risponde sul Nuovo testamento, che segue l’altro messinese,Antonino  Metro (futuro preside di Giurisprudenza), che a gennaio aveva partecipato a “Il Musichiere”. Messina in festa per il 50° del Cinquantennio di Episcopato di Mons Paino, l’arcivescovo ricostruttore, che viene celebrato solennemente in Cattedrale. 

 Ritorniamo a Luglio 1959: ”Con una testa piena di sogni” (titolo del film che ha l’altro ieri finito di girare a Cinecittà sotto la regia di Lizzani) giunge stamattina alle 10 da Roma Domenico Modugno, insieme alla moglie Franca Gandolfi, messinese, essendo nata a Montalbano Elicona. I coniugi Modugno si riservano di tornare a Messina e visitare il paese natio della signora Franca, nel mese di settembre”. Così la “Gazzetta dell’11 luglio, dava notizia del concerto di Mr. Volare annunciato da tante reclame, nei giorni precedenti: Teatro Arena IGEA- Provinciale, sabato 11 luglio, 2 grandi spettacoli teatrali ad orario fisso, primo ore 18, secondo ore 21,30 del cantante più atteso DOMENICO MODUGNO col suo grande complesso artistico.

  L’Oscar americano della Canzone e il vincitore di 2 Festival, l’autore della toccante Lu piscispada, ambientata nello Stretto, si esibiva con Carmen Solari, Rosalba Lori, l’orchestra Carlon, i Dracol’s e  il nuovo duo comico Franco Franchi (“il Jerry Lewis italiano”) e Ciccio Ingrassia, allora ancora in fase emergente (ma già conosciuti dai messinesi, che li apprezzavano negli spettacolini a piazza del Popolo e al Ponte Americano).Gli attori Celano e Di Vincenzo, testimoni dei concerti, rivelano che sia stato proprio lo show messinese che permise a Modugno di apprezzare la comicità esplosiva del duo palermitano, tanto che li scelse per la tournee di “Rinaldo in campo” e per il film Appuntamento a Ischia.

  “La pioggia che mi è tanto amica mi ha giocato un brutto scherzo”, scherza il Mimmo nazionale col cronista della “Gazzetta” (C.A.R., Rao) che lo avvicina al Jolly.Un temporale estivo aveva infatti funestato lo spettacolo pomeridiano al teatro-arena Igea. Ma l’intervista è l’occasione per delle rivelazioni inerenti al suo legame elettivo con Messina. ”I mie genitori sono nati in Puglia, ma i miei nonni erano siciliani e proprio della provincia di Messina. Sono un oriundo, quindi, per via dei nonni. Ho le carte in regola per essere ingaggiato nella vostra squadra di calcio”, ironizza il grande cantante.Che elogia la città dello Stretto, dove è cresciuta la moglie Franca (studentessa del Liceo “La Farina” e frequentatrice della zona del Ringo e del Villaggio Regina Elena, come ricorda Dini): “Messina è una delle più belle città del mondo, almeno dal mio punto di vista. E non lo dico, così per dovere di ospitalità. E una città fine, signorile, elegante nell’insieme. Ne sono innamoratissimo.Indipendentemente dall’origine dei mie nonni, io mi sento siciliano e sono siciliano di elezione. Ho sangue messinese nelle vene io!”. E rivelava: “Desidero tornare a Messina da turista, magari per comporvi una canzone”. C’è chi lo ricorda esibirsi con la chitarra in modo estemporaneo  a villa Mazzini, c’è chi vuole che proprio a Messina compose la musica di Volare insieme all’amico Lanza di Trabia incontrato all’Irrera.E il quasi messinese, il Nobel Quasimodo, diceva: “Modugno mi piace perché l’ho considerato sempre un rapsodo, un cantante di monodie o di architetture corali. Io do valore a tutto ciò che come canto sorge dall’animo popolare”. Modugno e Messina, un legame davvero straordinario…