Il manager di Sant’Agata morto in Croazia, arrestati armatore e skipper della barca su cui viaggiava

15 Agosto 2019 Cronaca di Messina

Il proprietario e lo skipper dello yacht nel quale è morto il manager di Sant’Agata di Militello, Eugenio Vinciper avvelenamento da monossido di carbonio, sono stati arrestati per aver installato un motore nella barca senza seguire le norme di sicurezza, causando la fuoriuscita dei gas tossici.

Lo ha reso noto la polizia croata. Si tratta, secondo la polizia, di un uomo di 23 anni ed uno di 27 anni, entrambi croati. Due dei bambini che erano in barca e altri amici, tra cui il sindaco di San’Agata, Bruno Mancuso, sono ancora ricoverati in gravi condizioni.

In base alle indagini della direzione della polizia di Spalato-Dalmazia, il motore sarebbe stato installato l’8 agosto. Armatore e skipper non avrebbero seguito le norme di sicurezza, inserendo nel vano motore un generatore a benzina che si raffredda ad aria.

Una volta avviato, il motore ha iniziato a sprigionare gas tossici che hanno raggiunto anche le cabine, avvelenando il manager e i due ragazzini, un bimbo di 4 e una ragazzina di 11 anni. Ricoverati all’ospedale di Spalato, i giovani sono ancora in pericolo di vita.

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