Venerando Lo Conti torna a guidare la direzione territoriale del lavoro. Le conversazioni intercettate tra Lo Conti e Sauta nell’inchiesta Corsi d’Oro furono giudicate dal gip “irrilevanti dal punto di vista penale ma significative”

10 Settembre 2019 Politica

Dopo cinque anni, alla scadenza del suo contratto, Gaetano Sciacca lascia la Direzione territoriale del lavoro (andrà adesso a dirigere il Centro per l’Impiego di Messina) e cede il posto di ispettore capo all’ingegnere Venerando Lo Conti, dal 2012 commissario straordinario dell’Istituto autonomo case popolari (Iacp), e dirigente ad interim al Dipartimento del Lavoro di Palermo. Quello di Lo Conti è un ritorno nella città dello Stretto. Venerando Lo Conti venne infatti nominato nel 2012 all’Ispettorato del lavoro ma sollevato dall’incarico diversi mesi prima della scadenza del contratto con una mail di preavviso, cui seguì un provvedimento motivato dell’ex dirigente generale dell’assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione Anna Rosa Corsello che nell’aprile del 2014 lo sollevò dall’incarico. La sua nomina risaliva all’ottobre del 2012 e la firma del relativo contratto al dicembre 2013, per la durata di un anno. “Non conosco i motivi della decisione, quando li conoscerò portò esprimermi, ma di certo se necessario mi difenderò nelle sedi opportune”, affermò Lo Conti. Nel 2013, soprattutto nel tormentato settore della formazione, si svolse una buona parte dell’attività di controllo da parte della Dtl, incaricata dall’assessorato regionale verificare gli adempimenti nei confronti dei lavoratori: su 34 enti con sede legale a Messina sottoposti a controllo, ben 18 risultarono inadempienti (in tutta la Sicilia erano 43) andando incontro in alcuni casi alla revoca dell’accreditamento. L’incarico di accertamento riguardava il Piano dell’offerta formativa del 2011, ma le indagini furono estese agli anni dal 2009 al 2012. Sulla base dei dati raccolti, vennero emesse diffide accertative per 915.000 euro.

Il nome di Lo Conti, che non venne mai indagato, compare incidentalmente nell’ambito dei carteggi della prima tranche dell’inchiesta “Corsi d’oro”. Le conversazioni intercettate tra il dirigente regionale e uno degli arrestati, Elio Sauta (condannato poi in primo grado a sei anni e sei mesi), vennero definite “irrilevanti dal punto di vista penale ma significative” nell’ordinanza del gip Giovanni De Marco.

Il 5 dicembre 2012 Sauta si lamenta con il dirigente dell’atteggiamento di alcuni funzionari in relazione alla valutazione dell’idoneità dei locali di una sede di corso. E il 28 dicembre, il giorno dopo l’ispezione, Sauta telefona a Lo Conti. I due, poi, commentano l’attenzione rivolta alla Formazione e Lo Conti spiega che l’ufficio è stato costretto a effetuare l’ispezione in conseguenza delle direttive ricevute, citando l’attuale situazione politica, il presidente Crocetta e l’assessore Scilabra. 

LE INTERCETTAZIONI

“Peraltro, per quanto irrilevante dal punto di vista penale, significativa appare la conversazione intrattenuta il 23/11/2012 dal Sauta con Lo Conti Venerando, direttore o funzionario dell’Ispettorato del Lavoro di Messina. Dal tenore della conversazione – nel corso della quale il Sauta informava il funzionario del fatto che, a breve, avrebbe consegnato tutta la documentazione necessaria, evidentemente, per l’accreditamento delle sedi – emerge, infatti, il rapporto confidenziale esistente tra i due («ora.. mezz’ora fa, Repici mi ha portato le perizie giurate, e quindi mhh materialmente il primo giorno utile per portartele è lunedì…. domani ci sentiamo e ci prendiamo, a Messina dove ci possiamo prendere il caffè tranquillamente»). Rapporto confermato dalla conversazione del 5/12/2012, quando il Sauta si lamentava col dirigente dell’atteggiamento di alcuni funzionari (Bossa e Panebianco) in relazione alla valutazione della idoneità dei locali di una sede destinata a corsi formativi. Al medesimo Lo Conti, del resto, il Sauta si rivolgeva il giorno dopo l’ispezione , sottolineando l’avvenuto accesso del giorno prima e domandando se, ai fini della documentazione richiesta, sarebbe stata sufficiente una copia informatica («Ingegnere, sono….sugli attenti… senti ti volevo chiedere una informazione per agire….ieri sono venuti… ehhh gli ispettori per notificarci il verbale di presa in atto di quella documentazione… si di quegli accertamenti…..ascoltami …..chiedono i prospetti paga….ma volete le copie cartacee o vi basta per esempio se noi vi digitiamo un cd??? perchè il cd per noi ovviamente significa…»). I due, quindi, si lasciavano andare a qualche commento sulla attenzione rivolta alla formazione ed il Lo Conti spiegava che l’ufficio era stato costretto ad effettuare l’ispezione in conseguenza delle direttive ricevute («Elio non c’è nessun problema…. noi…siamo partiti perchè ..perchè non vorrei… per ora Crocetta impera, per ora Crocetta impera… a Messina ci sono 32 enti e dobbiamo farli tutti..e dopo Nelli Scilabra ha disposto così….e poi Nelli Scilabra cu sapi cu è»).

In quella del 10.01.2013, intercorsa tra SAUTA e Roberto (presumibilmente Roberto GIUNTA) i due hanno parole di approvazione per la linea d’azione adottata da Giovanni MOSCATO che mira a rendere incoerente, lacunosa e inefficace la ricostruzione della situazione contabile che la G.diF. sta tentando di effettuare. Poi manifestano l’intenzione di sottoporre all’amico Venerando LO CONTI alcune situazione amministrative delicate, per avere indicazioni a tal proposito. Trascrizione integrale e riassuntiva della conversazione tra presenti registrata all’interno della presidenza dell’Ente di Formazione ARAM di Messina, siti in viale Principe Umberto n° 89, 10/01/2013 ore 13.22.14(R.I.T. P.M. n. 1085/12) avvenuta tra SAUTA Elio e Roberto.

SAUTA Elio: S
ROBERTO: R
O M I S S I S
Inizio trascrizione minuti 00’. 40‖.00.
R: Un’altra cosa che sempre ti volevo chiedere parlando con GIOVANNI…
S: Si…
R: Per esempio GIOVANNI mi diceva…se tu lo volevi…non “scummignamu sta pignata”…nel senso che…praticamente è…ci sono delle indagini…sugli stipendi…ora che cosa accade….ad esempio…SAUTA, gli anticipi uno stipendio…in conto…incomprensibile…condizione 2010….per esempio come noi paghiamo…prima del 2010..il 2011…e gli abbiamo smontato la ratio..poi chiaramente la pezza di appoggio…ha una cosa diversa…mi diceva GIANNI…noi li mettiamo in confusione…completamente così…
S: Certo…
R: Noi li afferriamo così…glieli diamo così…se poi per esempio…tipo un bel…ci sono tutte le buste…firmate…se per esempio loro non trovano corrispondenza…con i …incomprensibile…poi gli spieghiamo…com…perché non c’è l’importo…incomprensibile…
S: Io il problema lo risolverei a monte…lunedì mattina tu vieni con me all’ispettorato…che ho appuntamento con il dottore …con l’ingegnere LO CONTI..
R: Uh…
S: Nelle carte che gli consegniamo…queste cose glieli spieghiamo…prepara degli appunti …su questi ragionamenti…domani ovviamente… perché io non ci sono…
R: Queste cose vanno in mano…a qualcuno con la nostra maglietta…o a qualcuno che non ha la nostra maglietta…per sapere come ..come …comportarsi…quando siamo là…capito?…Se dire…incomprensibile…o una parola in meno…
S: Ma intanto …parliamo con l’ingegnere LO CONTI…e forse…lo dobbiamo…no
possiamo….dobbiamo dire…
R: Ok!..
S: …incomprensibile…se ci sono problemi…insieme a lui…..incomprensibile…
R: Ok!…
S: Mi sono spiegato…?…
R: Va benissimo…è questione …..chiaro…

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