Il primo ottobre al Papardo il convegno sul Diabete Mellitto

25 Settembre 2019 Culture

Giorno 01 Ottobre 2019 alle ore 14,30 presso l’Auditorium, sito al quarto
piano dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina, si terrà il Convegno di Studi:
“Diabete Mellito: gestione integrata ospedale-territorio. Terapia
comportamentale e farmacologica”. La partecipazione all’evento, accreditato dal
Ministero della Salute, è totalmente gratuita e darà diritto ai relativi crediti ECM.
Presso l’A.O. Papardo di Messina è attivo il progetto “GID”- Gestione
Integrata del Diabete, approvato e finanziato dall’Assessorato Regionale alla
Salute.
La principale finalità di tale progetto è quella di migliorare le modalità di
assistenza e tutela del crescente numero di pazienti affetti da malattie croniche
tra cui l’obesità ed il diabete (gestazionale e non), di contribuire alla promozione
di corretti stili di vita e nutrizionali e, nel contempo, di implementare una sempre
più stretta collaborazione tra l’ambulatorio di Diabetologia della U.O.C. di
Medicina e i Medici di Medicina Generale, i biologi professionisti che si occupano
di nutrizione, e gli psicologi chiamati a supportare i pazienti nel percorso di
accettazione delle patologie croniche e dei percorsi di cura a loro dedicati.
Da una breve analisi degli ultimi dati appare chiaro come occorra un
approccio multidisciplinare ad un problema complesso che coinvolge oltre 415
milioni di persone affette da diabete, con una stima drammatica prevista entro il
2040 che pronostica 640 milioni di persone affette soprattutto dal diabete di tipo
2. Il diabete mellito comporta costi sociali elevati, specie per le complicanze
croniche, i ricoveri evitabili e la mortalità. Inoltre, l’80% dei casi di diabete mellito
di tipo 2 è associato a obesità e sindrome metabolica.
Nonostante la scienza medica e farmacologica abbia compiuto grandi passi
in avanti sul campo delle patologie croniche, ad oggi la maggiore difficoltà riguarda
ancora la gestione dei diversi bisogni sanitari, assistenziali e sociali del paziente.
Tale gestione, infatti, richiede non solo la profonda conoscenza dei bisogni
del paziente affetto da patologie croniche, e delle fragilità che tale condizione comporta, ma anche e soprattutto la necessaria composizione di un team di
professionisti dell’assistenza che prenda in carico la persona, interagendo in modo
flessibile e dinamico, attraverso procedure che riescano di volta in volta ad
adattarsi alle individuali esigenze di chi è in cura.
Grazie all’avvio del progetto “GID” è stato possibile implementare le
attività dell’ambulatorio di Diabetologia della U.O.C. di Medicina del Papardo
che oggi è in grado di offrire un servizio completo al paziente che comprende:
screening, diagnosi e piano terapeutico farmacologico, piano alimentare
personalizzato, consulti psicologici totalmente gratuiti.
Un punto di riferimento importante che intende estendere la propria
portata sul territorio, attraverso attività che possano integrare la completa presa
in carico del paziente, ben oltre le visite ambulatoriali o la fase acuta di ricovero.
Con tale Convegno di studi si intende, pertanto, portare a conoscenza e
promuovere gli obiettivi e i risultati fin’ora raggiunti e quelli da raggiungere grazie
al su citato progetto, approfondendo le tematiche inerenti le recenti innovazioni
in tema di linee guida sul trattamento dei pazienti affetti da malattie metaboliche
croniche, i nuovi farmaci, i limiti prescrittivi e l’integrazione ospedale-territorio
nell’ottica di una presa in carico globale del paziente.
Si intende, inoltre, rendere ancora più stretta e proficua la collaborazione
con i Medici di Medicina Generale grazie alla presentazione di un’app su
piattaforma informatica che possa consentire un continuo scambio di
informazioni ed un’attiva collaborazione tra il diabetologo ed il MMG.
Alla luce di ciò è stata creata una nuova Cartella Ambulatoriale
informatizzata che, interfacciandosi in real time con le suddette figure
professionali, permetterà un sensibile miglioramento nello scambio delle
informazioni clinico-strumentali e dello stato clinico dei pazienti, nell’assoluto
rispetto dei dati sensibili.