Settimana Tedesca in Italia 2019: da lunedì 7 ottobre il seminario “Muri, confini, oltrepassamenti”

26 Settembre 2019 Culture

In occasione della Settimana Tedesca in Italia 2019 promossa dall’Ambasciata di Germania a Roma, il Dipartimento COSPECS dell’Università degli Studi di Messina, in collaborazione con il Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, con la Clinica Legale per i Diritti Umani dell’Università degli Studi Palermo e con l’Organizzazione Non Governativa Umanitaria Sea Watch organizza un seminario dal titolo “Muri, confini, oltrepassamenti”.

Molto ricco il programma curato dalla prof. Paola Di Mauro, l’organizzatrice della settimana tedesca che ha scelto per l’occasione un qualificatissimo parterre di relatori. 

L’EVENTO

1989-2019. Successivamente all’allentamento dei controlli ungheresi alle frontiere con l’Austria e a sempre più consistenti manifestazioni di massa in Germania Est, nel tardo pomeriggio del 9 novembre di trent’anni fa, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta tv, un annuncio lasciò tutti a bocca aperta: il governo della DDR avrebbe attenuato le norme di controllo sugli espatri verso Ovest. All’incalzare di Riccardo Ehrman, corrispondente dell’Ansa da Berlino che chiedeva precisazioni sul quando si sarebbero attivate le nuove direttive governative, Günter Schabowski, portavoce del Comitato centrale della SED, rispondeva così: «ab sofort»; per quanto ne sapeva lui, le frontiere erano aperte da subito. «Kleine Frage, große Wirkung» [piccola domanda, grande effetto] fu il commento entusiastico di Willy Brandt. Nell’immediato, infatti, decine di migliaia di berlinesi, che avevano seguito l’annuncio di Schabowski in diretta tv, si riversarono spontaneamente ai valichi del Muro fino a determinarne la definitiva apertura, con le successive, note, conseguenze sull’assetto geopolitico europeo.

A trent’anni da quell’evento conclusivo del secolo breve, osserviamo oggi con sconcerto, e una certa dose di straniamento, le immagini di un Muro allora divisivo della città tedesca e dell’Europa intera.
Con altrettanto sconcerto osserviamo tuttavia le barriere che, da quel 1989 – nella sola “Fortezza Europa” sigillata alle frontiere esterne – si sono esponenzialmente moltiplicate, uccidendo tanti esseri umani in pochi mesi, quanto il Muro di Berlino in 28 anni.

Ecco perché, nella giornata dedicata a Berliner Mauer. Violare i confini (7 ottobre) inizieremo con Berlin als Insel. E altre parole tedesche della storia (P. Di Mauro). In opposizione alla realizzazione stratificata del Muro, oltre alla Ostpolitik istituzionale, verrà presa in considerazione anche la storia dal basso degli incessanti tentativi di aggredire la durezza cementizia di quel “fattuale”, di inserirsi negli anfratti millesimali della sua presunta impenetrabilità: scavalcamenti, salti, tunnel, mongolfiere, nuotate nelle acque gelide del Baltico, attraversamenti di massa in senso inverso, da Ovest a Est, come accadde nel luglio del 1984 nel Triangolo di Lennè (immagine in foto). Seguirà la proiezione di Il muro di celluloide introduzione (di L. Busetta e F. Vitella) al film Goodbye Lenin (Becker, 2003 versione orig. tedesca con sott. It), che mette ironicamente in scena la dialettica tra memoria individuale e collettiva, attraverso la storia privata di una famiglia che vive le conseguenze traumatiche della “riunificazione”.

Di Confini disciplinari, (ri)codificazioni contemporanee dei saperi si parlerà l’8 ottobre, alla conferenza Cultura tedesca al Cospecs. Temi, problemi, eventi editoriali, introdotta dal Direttore Cospecs P. Perconti, il quale interverrà con una relazione sulla spendibilità attuale dell’idea di università secondo Wilhelm von Humboldt. E ancora: la ripresa dell’eredità di Franz Brentano nel dibattito su intenzionalità e coscienza, intersecando ambiti disciplinari come fenomenologia, filosofia della mente e scienze cognitive (E. Fugali); l’universo concettuale della filosofia “classica” tedesca che ha trasformato in profondità i modi di vivere e di concepire se stessi, la storia e il futuro del mondo (P. Giuspoli); la costruzione identitaria nazionale tedesca a partire da una “conflittualità emulativa” con il modello greco (G. Gregorio); la svolta editoriale inaugurata venticinque anni fa da Giovanni Reale presentando i classici della filosofia tedesca con testo originale a fronte e nuove traduzioni (V. Cicero); il tradurre, come prova linguistica e interculturale tra estraniamento e addomesticamento, nelle sue realizzazioni pratiche, non solo idealtipiche o normative (P. Di Mauro).
Al tema degli scambi – traduttivi e interstellari – si riferirà l’incontro pomeridiano alla Feltrinelli La prova dell’alieno. I dischi volanti secondo Carl Gustav Jung, in occasione della presentazione del volume Un mito moderno. Gli oggetti che appaiono in cielo della collana Psyche ed Eros (Morcelliana/Scholé) con V. Cicero, P. Di Mauro, R. Mondo.

A Dialoghi tramite lingue universali: i diritti umani, la musica è dedicata la giornata del 9 ottobre. Cominciando con Muri d’acqua. Politiche di accoglienza della società civile tedesca, conferenza introdotta e moderata dallo storico del diritto dell’Università di Catania E. De Cristofaro, alla quale interverranno: in collegamento Christian Totti (equipaggio Sea Watch) e Giorgia Linardi (portavoce Sea Watch Italia), l’avvocato difensore di Carola Rackete L. Marino, il giurista, già docente di diritto di asilo presso l’Università di Palermo, F. Vassallo Paleologo. A partire dal caso della organizzazione umanitaria tedesca, al centro di recenti cronache, si svilupperà una riflessione sulle responsabilità etiche collettive nel tutelare diritti inviolabili dell’essere umano, salvando così, assieme ai naufraghi, anche la dignità di un’Europa che stenta a rispondere ai propri imperativi categorici.

Si conclude con Confini fluidi. La musica barocca tedesca – concerto presentato ed eseguito da C. Marotta (violinista/docente al conservatorio Corelli di Messina) e L. Giudice (cembalista) – dove la musica barocca tedesca, prendendo spunto dal virtuosismo seicentesco italiano, diventa veicolo di comunicazione e accoglimento, valicando confini e dimostrandone la relativa evanescenza e superabilità storica.

IL PROGAMMA DELLA TRE GIORNI

Lunedì 7 ottobre – Berliner Mauer. Le parole della storia

Alle ore 11, nell’Aula Magna del Cospecs, la docente Paola Di Mauro terrà la lezione aperta di lingua e civiltà tedesca, dal titolo Berlin als Insel. E altre parole tedesche della storia.

Seguirà, alle 15, Il muro di celluloide: la proiezione del film in originale sottotitolato in italiano Good Bye, Lenin! (Wolf-gang Becker, 2003) introdotto dai docenti Laura Busetta e Federico Vitella.

Martedì 8 ottobre – Confini disciplinari, (ri)codificazioni contemporanee dei saperi

Alle 10, nella conferenza Cultura tedesca al Cospecs. Temi, problemi, eventi editoriali, verranno esposte le attività di ricerca del Dipartimento Cospecs legate alla cultura tedesca, in ambito filosofico, letterario, traduttologico (con i docenti Pietro Perconti, Edoardo Fugali, Paolo Giuspoli, Giuliana Gregorio, Vincenzo Cicero, Paola Di Mauro).

Alle 18 La prova dell’alieno. I dischi volanti secondo Carl Gustav Jung: presentazione della traduzione italiana (ed. Scholé) di Un mito moderno. Gli oggetti che appaiono in cielo di Carl Gustav Jung, presso la Feltrinelli di Messina (con la curatrice del volume, Paola Di Mauro, il direttore della collana Vincenzo Cicero e lo psicologo analista Riccardo Mondo).

Mercoledì 9 ottobre – Dialoghi tramite lingue universali: i diritti umani, la musica

Alle 11 la conferenza Muri d’acqua. Politiche di accoglienza della società civile tedesca, moderata dal docente del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania Ernesto De Cristofaro. Interverranno: in collegamento Christian Totti (equipaggio Sea Watch) e Giorgia Linardi (portavoce Sea Watch Italia), l’avvocato difensore di Carola Rackete, Leonardo Marino, e il giurista Fulvio Vassallo Paleologo, della Clinica Legale per i diritti umani dell’Università degli Studi di Palermo.

Il pomeriggio, alle 16, presso il foyer dell’Aula Magna del Cospecs si terrà il concerto Confini fluidi. La musica barocca tedesca, di Carla Marotta (violinista e docente di violino presso il Conservatorio Corelli) e Loredana Giudice (cembalista).