#FOTO – Messina: Sciopero per il clima, migliaia di studenti in piazza

27 Settembre 2019 Culture

Fridays For Future anche in Sicilia, dove sono in corso le manifestazioni per il terzo Sciopero globale del clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. Sono 160 le città italiane interessate dai cortei del movimento dei giovani per il clima, ispirato da Greta Thunberg.

Lo sciopero di venerdì arriva in conclusione della #WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il clima indetta da Fridays For Future in tutto il mondo. La settimana è cominciata venerdì 20 settembre, con manifestazioni in 130 paesi nel mondo che, secondo gli organizzatori, hanno coinvolto 4 milioni di persone complessivamente.

A Messina, un corteo colorato da tanti striscioni sarcastici come “Ci avete rotto i polmoni” e “Salviamo la terra, l’unico pianeta con gli arancini”, ha preso il via alle 10 da piazza Antonello, e si è concluso circa un’ora dopo, con migliaia di studenti e anche il personale delle scuole iscritto alle sigle sindacali che hanno indetto la protesta: Flc Cgil, Sisa (sindacato indipendente Scuola e Ambiente), Usi (Unione sindacale italiana), Usi Surf, Cobas. Presente anche l’ex sindaco di Messina Renato Accorinti.

«Ancora una volta – spiega Rosa De Meo di Fajdda (Unione giovanile indipendentista) – è necessario ribadire che per fermare i cambiamenti climatici bisogna cambiare il sistema economico e produttivo. Lo stesso sistema che sta portando verso la distruzione interi territori. Oggi, in nome del profitto, imprese, lobbies e multinazionali non guardano in faccia nessuno e nel loro agire mettono in discussione la stessa prosecuzione della vita sul nostro territorio e, in generale, sull’intero pianeta. Davanti a noi una catastrofica situazione ma anche una consapevolezza: con azione collettive e concrete, con impegno e protagonismo, un cambio di rotta è possibile. Restare nella nostra terra, dunque, per cambiare le condizioni in cui essa versa. Dobbiamo quindi partire da qui e lottare contro tutte quelle opere quali discariche, raffinerie e trivelle che le multinazionali impongono sul nostro territorio. Continueremo su questa strada avendo sempre chiaro il nostro obiettivo: ribaltare il vigente sistema di produzione basato sul consumismo e lo sfruttamento capitalista delle risorse dei nostri territori». Presente anche il responsabile regionale del Partito comunista dei Lavoratori: “A questi giovani i marxisti rivoluzionari non possono e non devono voltare le spalle: il Pdl non lo farà. Bisogna cambiare il sistema non il clima!”.

E gli studenti, nella loro protesta, sono appoggiati dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti che ha mandato una circolare ai presidi di tutte le scuole invitandoli a giustificare le assenze degli studenti che partecipano allo sciopero per il clima.