MAFIA E POLITICA, FRANCANTONIO GENOVESE CONDANNATO A 4 ANNI E 2 MESI, FRANCO RINALDI A 3 ANNI E 4 MESI

1 Ottobre 2019 Inchieste/Giudiziaria

di Edg – E’ il giorno, anzi la notte della sentenza del processo scaturito dalla clamorosa indagine denominataMatassa, l’inchiesta della Squadra Mobile di Messina sui nuovi equilibri mafiosi a Santa Lucia sopra Contesse e Camaro che ha coinvolto anche alcuni importanti esponenti politici, come gli ex onorevoli Genovese e Rinaldi, accusati di associazione finalizzata alla corruzione elettorale, e gli ex consiglieri comunali Paolo David e Giuseppe Capurro, impegnati nella campagna elettorale 2012-2013.

Poco prima dell’una di notte, dopo quasi 11 ore di camera di consiglio, il presidente della Seconda Sezione Penale del Tribunale Mario Samperi (a latere i giudici Rosa Calabrò e Valeria Curatolo) ha letto il dispositivo di sentenza alla presenza di molte persone, tra imputati e parenti che per ore hanno atteso l’uscita del verdetto. Assenti tutti gli imputati ‘eccellenti’.

A pochi giorni dalla sentenza d’appello per il processo “Corsi d’oro 2” sulla formazione professionale, arrivano dunque altre due pesanti condanne per gli ex parlamentari Francantonio Genovese per le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, e i due casi di corruzione elettorale in favore di Angelo e Giuseppe Pernicone e Franco Rinaldi, per l’ associazione finalizzata alla corruzione elettorale, mentre è stato assolto con formula piena dagli altri due casi di corruzione elettorale.

 

ECCO LA SENTENZA:

Francantonio Genovese, ex deputato nazionale ed ex sindaco, 4 anni e 2 mesi di reclusione

Franco Rinaldi, ex deputato regionale, 3 anni e 4 mesi di reclusione

Paolo David, 59 anni, ex consigliere comunale, 4 anni e 9 mesi di reclusione

Giuseppe Capurro, 61 anni, ex consigliere comunale, 1 anno per corruzione elettorale e 1000 euro di reclusione

Paolo Siracusano, in passato candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra, assolto perché il fatto non sussiste 

Carmelo Ventura, 55 anni di Camaro S. Paolo detto “Carosello”, 18 anni di reclusione

Giuseppe Barilà, assolto

Mario Giacobbe, 2 anni e 2000 euro di multa

Lorenzo Papale, 6 mesi

Giuseppe Perrello, 6 mesi

Andrea De Francesco, 45 anni di Bisconte, 13 anni e 4 mesi

Lorenzo Guarnera, 55 anni di Camaro S. Paolo, 13 anni e 4 mesi

Salvatore Mangano, 37 anni di Cararatti detto “Panzazza”, 13 anni e 4 mesi

Adelfio Perticari, 46 anni detto “Adolfo”, 13 anni e 4 mesi

Domenico Trentin, 37 anni, 13 anni e 4 mesi

Franco Zuccarello, 6 mesi

Francesco Comande’, 7 anni

Salvatore Borgia, assolto

Orazio Manuguerra, assolto

Fabio Tortorella, assolto

Giovanni Ventura, 35 anni di Camaro, 14 anni

Santi Ferrante, 61 anni già detenuto detto “Ricchiazzi”, 16 anni

Salvatore Pulio, 45 anni del villaggio Annunziata, 14 anni e 8 mesi

Fortunato Cirillo, 50 anni del villaggio Santo, 13 anni e 4 mesi

Gaetano Nostro, 47 anni di San Filippo, 20 anni

Raimondo Messina, 43 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 17 anni

Giuseppe Cambria Scimone, 52 anni di Santa Lucia sopra Contesse detto “Peppone”, 15 anni

Giovanni Celona, 46 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 12 anni

Francesco Celona, 6 anni

Francesco Foti, 53 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 10 anni

Angelo Pernicone, 61 anni detto “Berlusconi”, 11 anni

Giuseppe Pernicone, 35 anni del villaggio Santo, 10 anni e 4 mesi

Luca Siracusano, 40 anni di Santa Lucia sopra Contesse detto “U Biddicchiu”,

Pietro Santapaola, 52 anni, 3 anni e 6 mesi

Francesco Tamburella, 33 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 9 anni

Vincenza Celona, 44 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 12 anni

Giuseppe Picarella, medico, 61 anni del villaggio, 1 anno e 6 mesi

Cristina Picarella, assolta

Santo Baldassarre Giunti, 57 anni, 2 anni

Carmelo Bombaci, 34 anni, 4 anni e 6 mesi

Massimiliano Milo, 37 anni del rione Aldisio, 4 anni

Rocco Milo, 40 anni del rione Aldisio, 4 anni

Gaetano Freni, 6 mesi

Paola Guerrera, 6 mesi

Antonino Lombardo, 9 mesi

Gaetano Nostro, 20 anni

Rocco Richichi, 6 mesi

Assolti quindi da tutte le accuse Giuseppe Barilà, Salvatore Borgia, Orazio Manuguerra, Cristina Picarella, l’imprenditore Paolo Siracusano, Fabio Tortorella. Dichiarata la prescrizione per Vittorio catrami e Rosario Tamburella.

Complessivamente si è trattato di 39 condanne, 6 assoluzioni totali e 2 dichiarazioni di prescrizione.

Dovranno essere risarciti l’imprenditore Nicola Giannetto e le sigle anti racket e anti mafia Addio Pizzo e La verità vive.

 

Favazzo: “La sentenza mi preoccupa”
L’avvocato Nino Favazzo commenta così la sentenza di primo grado del processo Matassa. “La decisione adottata a tarda notte dalla Seconda Sezione penale del Tribunale di Messina nei confronti – anche – dei miei assistiti, mi sorprende e mi preoccupa. La sorpresa nasce dalla profonda conoscenza del fascicolo processuale che di certo non giustifica la conclusione raggiunta. La preoccupazione, che è immediata conseguenza della sorpresa, deriva dalla piena consapevolezza della assoluta mancanza di elementi di prova nei confronti di imputati il cui nome, nell’aula di udienza, è stato pronunciato solo dal cancelliere, al momento della costituzione delle parti. Intanto, in attesa di leggere le motivazioni e dell’immancabile impugnazione, mi sembra evidente che il distinguo tra gruppo politico e gruppo criminale, nelle più recenti pronunce giudiziarie, sia diventato davvero troppo sottile.”

 

IL PROCESSO

Dopo essersi conclusa l’istruttoria dibattimentale la parola è passata a marzo scorso di nuovo all’accusa per la conclusione della requisitoria, durata ben tre giorni, e le richieste di condanna. I sostituti Liliana Todaro e Maria Pellegrino hanno fornito un quadro generale delle organizzazioni mafiose ‘censite’ nell’indagine, due di Camaro e una di S. Lucia sopra Contesse, legate da una ‘sinergia criminale’. Hanno anche fotografato la geografia mafiosa della città dello Stretto, con particolare riferimento al clan Ventura, mediatore tra gli altri sodalizi criminali molto attivi soprattutto nelle zone di Camaro e santa Lucia sopra Contesse. Infine sono stati approfonditi i rapporti ‘mafia e politica’. In questi mesi il processo è proseguito con le arringhe dei difensori.

Ecco tutti i nomi delle persone coinvolte nell’operazione “Matassa” (e le relative richieste della Procura), che portò all’arresto di 35 persone di cui 26 detenute e 9 agli arresti domiciliari. Ma furono oltre 50 gli indagati.

Quarantatrè le richieste di condanna che vanno da un anno a 24 anni di reclusione, due richieste d’assoluzione e altrettante di prescrizione.

Tra le altre richieste di pena spiccano i 5 anni e 4 mesi all’ex onorevole Francantonio Genovese (condannato in appello il 20 settembre scorso a 6 anni e 8 mesi nel processo Corsi d’Oro 2 perchè giudicato colpevole anche in secondo grado di associazione a delinquere, tentata estorsione ai danni di Ludovico Albert, di due ipotesi di reati fiscali e due ipotesi di truffa, una delle quali ai danni dell’Enfap e l’altra, in concorso, ai danni della Regione), i 7 anni e 5 mesi al cognato Franco Rinaldi (condannato in secondo grado nel processo Corsi d’Oro 2 a tre anni e due mesi), i 7 anni e 4 mesi sollecitati per l’ex consigliere comunale Paolo David (condannato in appello nel processo Corsi d’Oro 2 a 2 anni e sei mesi), i 2 anni e mezzo per l’ex consigliere comunale Giuseppe Capurro, i 3 anni per l’imprenditore Paolo Siracusano, che si candidò alla presidenza della Provincia con Genovese.

Ecco il dettaglio

Francantonio Genovese, 5 anni e 4 mesi

Franco Rinaldi, 5 anni e 6 mesi

Paolo Siracusano, 3 anni

Paolo David, 59 anni e consigliere comunale, 7 anni e 4 mesi (assoluzione da un reato per insufficenza di prove)

Giuseppe Capurro, 61 anni ed ex consigliere comunale, 2 anni e 6 mesi

Carmelo Ventura, 55 anni di Camaro S. Paolo detto “Carosello”, 24 anni

Giuseppe Batilà, un anno e 800 euro di multa

Mario Giacobbe, 6 anni

Lorenzo Papale, un anno e 800 euro

Giuseppe Perrello, un anno e 800 euro di multa

Andrea De Francesco, 45 anni di Bisconte, 13 anni

Lorenzo Guarnera, 55 anni di Camaro S. Paolo, 18 anni

Salvatore Mangano, 37 anni di Cararatti detto “Panzazza”, 12 anni

Adelfio Perticari, 46 anni detto “Adolfo”, 15 anni

Domenico Trentin, 37 anni, 12 anni

Franco Zuccarello, un anno e 800 euro

Francesco Comandè 6 anni (attenuanti generiche per il contributo collaborativo)

Salvatore Borgia, 3 anni e 1500 euro

Giovanni Ventura, 35 anni di Camaro, 15 anni

Santi Ferrante, 61 anni già detenuto detto “Ricchiazzi”, 16 anni

Salvatore Pulio, 45 anni del villaggio Annunziata, 14 anni (esclusione dell’aggravante dell’art. 416 bis, comma 4)

Fortunato Cirillo, 50 anni del villaggio Santo, 10 anni (esclusione dell’aggravante dell’art. 416 bis, comma 4)

Gaetano Nostro, 47 anni di San Filippo, 21 anni

Raimondo Messina, 43 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 20 anni

Giuseppe Cambria Scimone, 52 anni di Santa Lucia sopra Contesse detto “Peppone”, 12 anni

Giovanni Celona, 46 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 15 anni

Francesco Celona, 7 anni e 6mila euro

Francesco Foti, 53 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 12 anni

Angelo Pernicone, 61 anni detto “Berlusconi”, 12 anni

Giuseppe Pernicone, 35 anni del villaggio Santo, 11 anni

Luca Siracusano, 40 anni di Santa Lucia sopra Contesse detto “U Biddicchiu”, 3 anni

Pietro Santapaola, 52 anni, 7 anni e 2000 euro

Francesco Tamburella, 33 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 9 anni e 2500 euro

Vincenza Celona, 44 anni di Santa Lucia sopra Contesse, 14 anni

Giuseppe Picarella, 61 anni del villaggio, 4 anni

Cristina Picarella, 2 anni

Santo Baldassarre Giunti, 57 anni, 2 anni e 8 mesi (più 1200 euro, attenuanti generiche per il contributo processuale)

Carmelo Bombaci, 34 anni, 5 anni e 10 mila euro

Massimiliano Milo, 37 anni del rione Aldisio, 5 anni e 10 mila euro

Rocco Milo, 40 anni del rione Aldisio, 5 anni e 10 mila euro

Gaetano Freni, un anno e 800 euro

Paola Gerrera, un anno e 800 euro

Antonino Lombardo, 2 anni e 6 mesi più 1000 euro

Gaetano Nostro, 21 anni

Rocco Richichi, un anno e 800 euro

Non doversi procedere per prescrizione per Rosario Tamburella e Vittorio Catrimi, assoluzione per non aver commesso il fatto per Orazio Manuguerra e Fabio Tortorella.

I due pm hanno poi chiesto la confisca di alcune società tutte con sede a Messina, in sede cautelare sottoposte a sequestro preventivo:

Esercizio commerciale “La Piazzetta di Ventura Giovanni & co”

“Consorzio Sociale Siciliano” con sede legale a Messina

“Ser.Ge. 93 Servizi Generali s.r.l.” con sede legale in Messina

“Cooperativa Sociale Angel” con sede legale in Messina

 

Nel dicembre 2016 venne emessa la prima sentenza;  quattro condanne ed una assoluzione il bilancio. Il GUP Maria Vermiglio, per le cinque persone che decisero di essere processati col rito abbreviato, ossia direttamente in fase di udienza preliminare e saltando il dibattimento, per beneficiare della riduzione della pena fino ad un terzo del massimo previsto, decise l’assoluzione per il poliziotto in pensione Stefano Genovese, l’assoluzione per una delle accuse il carabiniere Michelangelo La Malfa, assolto per non aver commesso il fatto, il quale però venne condannato per l’altro capo di imputazione, voto di scambio, a 8 mesi (pena sospesa). All’inizio di quest’anno la Cassazione ha annullato senza rinvio anche questa condanna. Furono condannati infine a 6 anni ed 8 mesi Carmelo Catalano, Pietro Costa e Fortunato Magazzù.

 

IN BREVE

Dopo circa dieci ore di Camera di Consiglio, nella notte il Tribunale di Messina ha emesso la sentenza di condanna nei confronti dell’ex parlamentare Francantonio Genovese a 4 anni e 2 mesi nel processo ‘Matassa’, scaturito dall’inchiesta condotta dalla Dda di Messina a maggio del 2016. Al contempo sono stati inflitti 3 anni e 4 mesi all’ex deputato regionale Francesco Rinaldi. Genovese e Rinaldi dovevano rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Condannato anche l’ex consigliere comunale Paolo David a 4 anni e 9 mesi. Sono in totale 39 le condanne decise dai giudici della Seconda sezione del tribunale di Messina che hanno disposto anche 6 assoluzioni e 2 prescrizioni. Inoltre, i giudici hanno condannato a 18 anni il boss Camaro Carmelo Ventura. La parte dell’inchiesta che riguarda Genovese e Rinaldi si occupa delle ultime campagne elettorali per le elezioni regionali del 2012, delle Politiche del 2013 e delle Amministrative per il rinnovo del consiglio comunale del giugno 2013. Le indagini della Squadra mobile hanno puntato i riflettori anche sui gruppi criminali di Camaro e Santa Lucia sopra Contesse che sarebbero stati in grado di infiltrarsi nelle attività economiche e creare interessi nella politica. I pubblici ministeri Liliana Todaro e Maria Pellegrino avevano chiesto 43 condanne da 1 a 24 anni.