OPERAZIONE ‘FLOWER’: Le rivelazioni del pentito Selvaggio, “Ecco in quali locali ha interessi il gruppo…”

7 Novembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

C’è un collaboratore di giustizia che ha raccontato la sua verità e le sue dichiarazioni sono finite negli atti dell’inchiesta. Si tratta di Giuseppe Selvaggio, che ha riempito un paio di verbali con i magistrati della Distrettuale antimafia proprio sulla “geografia” delle pressioni mafiose sull’industria della movida e del divertimento in città.

Ha raccontato per esempio: «... so che il gruppo ha interessi in diversi locali. So che De Luca e Lo Duca si occupano della sicurezza nei locali: loro gestiscono la sicurezza nel Cosmopolitan che è gestito da Brigandì, Carnazza, Prospero. Preciso che la sicurezza formalmente è gestita da Corrado Campisi che è in possesso delle necessarie autorizzazioni ma costui è costretto a far lavorare Gangemi Vincenzo, Mazzitelli Pietro ed altri soggetti. Che io sappia Campisi faceva lavorare solo persone in regola ed in possesso di autorizzazione, con apposito tesserino; da quando sono arrivati De Luca, Lo Duca e Tortorella lavorano solo persone a loro vicine in nero».

Ed ancora: «... so che analoga situazione vi è presso i locali Palcò, Officina che è a Maregrosso, Mode sito a Larderia; funziona che Campisi stipula un contratto con il titolare del locale prevedendo un compenso di circa 100 euro per dipendente. In realtà ai dipendenti gli consegna solo 35 euro perché il resto, al netto di altre spese, va al gruppo De Luca».

Un altro ambito “lavorativo”: «... come lidi il gruppo gestisce la sicurezza presso il lido denominato una volta Cabiria, vicino al bar Gravina, presso il Blanco, presso il Royal Beach, presso il M’Ama che hanno gestito sicuramente sino allo scorso anno».

Sempre Selvaggio, questa volta sul modo di “lavorare”: «... i dipendenti di Campisi lavorano formalmente alla porta ma dietro di loro vi sono in realtà Gangemi, Mazzitelli ed altri soggetti che operano in nero e senza alcuna autorizzazione. Tali persone possono anche decidere chi fare entrare. Mio figlio... mi ha riferito che in una occasione si era recato all’Officina dove è stato picchiato da Mazzitelli e che era presente anche Sparacio. Anche Kevin Schepis lavora nel settore della sicurezza». Quanto ai rapporti tra Lo Duca e De Luca, Selvaggio dice: «... che io sappia Giovanni De Luca ha una posizione sovraordinata anche a Lo Duca Giovanni: questo posso desumere dal fatto che De Luca ha un giro di interessi e di attività criminali più estesa di Lo Duca. So che i due decidono insieme le cose, ma se qualcosa non va bene a De Luca quello che lui dice si fa».

Emblematico l’ultimo passaggio delle dichiarazioni del collaboratore: «De Luca è più criminale, ha più potere di Lo Duca perché è un soggetto che agisce in prima persona. Ad esempio quando io sono stato aggredito per conto di Lo Duca mandai... a dirgli di venire a presentarsi da me direttamente: Lo Duca si rifiutò dicendo che nella bocca del lupo non ci sarebbe andato. De Luca vorrebbe fare quello che faceva suo zio De Luca Nino che però operava in altri tempi e che non avrebbe mai fatto delle azioni come quelle di cui io sono stato vittima. Ormai vi è invece la tendenza a far ricorso alla violenza in maniera esagerata». Rassegnaweb da gazzetta del sud - di Nuccio Anselmo

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