Milazzo: I Carabinieri arrestano un giovane per tentata estorsione nei confronti di un imprenditore edile

5 Dicembre 2019 Cronaca di Messina

Questa mattina, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Milazzo, in esecuzione
di un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di
Barcellona P.G. – Ufficio del G.I.P. hanno arrestato Francesco Salmeri, 37enne milazzese,
gravemente indiziato del reato di tentata estorsione nei confronti di un imprenditore edile del
centro mamertino.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Barcellona P.G. (ME) guidata dal
Procuratore Capo Emanuele Crescenti, sono state avviate nel mese di giugno 2019 ed hanno
consentito di raccogliere accurati riscontri investigativi e gravi indizi di colpevolezza a carico del
giovane.
Le attività di indagine, in particolare, hanno dimostrato come l’indagato, agendo in pieno
giorno, nel mese di giugno 2019 si era recato presso gli uffici di una ditta edile milazzese
lasciando, sotto la porta degli uffici, una lettera dal contenuto minatorio. Nella richiesta
estorsiva veniva intimato al titolare della ditta di consegnare, il giorno seguente, la somma in
contanti di 60.000 euro da lasciare nei pressi di una panchina del lungomare di Milazzo,
minacciando ritorsioni, anche per i familiari della vittima, nel caso di mancata adesione alla
richiesta di denaro.
A seguito della denuncia sporta dall’imprenditore i Carabinieri di Milazzo hanno avviato
immediate indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Matteo De Micheli. I militari
dell’Arma, attraverso servizi di osservazione e controllo e l’analisi delle immagini acquisite da
numerosi sistemi di videosorveglianza posizionati del centro mamertino, hanno raccolto
significativi elementi per ricostruire i fatti ed identificare l’autore. A conferma del quadro
indiziario raccolto sono confluite le ulteriori risultanze investigative emerse dagli esiti
dall’attività tecnica di intercettazione telefonica eseguita dai Carabinieri di Milazzo, che hanno
fatto emergere i problemi economici dell’indagato e le ulteriori pressioni che ha posto in essere
ai danni dell’imprenditore. In particolare il giovane, che conosceva personalmente la vittima,
per intimorirlo ed indurlo al pagamento, falsamente gli raccontava di avere visto alcune
persone che si aggiravano, con fare sospetto, intorno alla sua abitazione.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso
la propria abitazione.
La misura cautelare eseguita testimonia l’importanza delle denunce da parte delle vittime di
questa tipologia di reato, quale necessario strumento utile per spezzare la spirale delle estorsioni.
La presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e l’attenzione e la sensibilità della
Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto verso tali reati possono consentire una
pronta ed efficacie azione di contrasto a questi reati che troppo spesso, per paura, non vengono
denunciati.

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