ADDIO AD UN GRANDE CRONISTA E SCRITTORE ‘MALEDETTO’. E’ MORTO UBALDO SMERIGLIO

8 Dicembre 2019 Inchieste/Giudiziaria

È morto stamattina, dopo una lunga e inesorabile malattia, il giornalista e scrittore Ubaldo Smeriglio. Aveva soltanto 52 anni.

Classe 1967, dopo il diploma si iscrive alla Facoltà di “Lettere e Filosofia” dell’Università di Studi di Messina e contestualmente frequenta un master in giornalismo, conseguendo nel ‘90 la qualifica di pubblicista.

Cronista sul campo, autore di numerose inchieste giornalistiche pubblicate in diversi quotidiani di tiratura nazionale, è redattore di cronaca nera e giudiziaria in forza alla redazione del telegiornale dell’emittente televisiva “Teletime”Tra i fondatori del settimanale “L’Isola”, in seguito ad un passaggio di testimone con Giuseppe Ramires, ne diviene direttore responsabile sino al 1998. L’anno seguente, superati gli esami di abilitazione, in qualità di giornalista professionista assume l’incarico, protrattosi poi fino al 2005, di responsabile della sezione di cronaca nera e giudiziaria del quotidiano “Il Corriere del Mezzogiorno”.

Cronista, scrittore, è autore completo e poliedrico che sperimenta anche la realizzazione di alcuni romanzi, il primo dei quali è Quinto quartiere a tempo di tango, edito da Rubettino. Prende parte alla creazione della collana letteraria indipendente Scrittori maledetti e sconosciuti di questa spaventosa città ventosa, firmando i racconti a puntate Il codice di OrioneMoby Dick secondo Checco MinasiHemingway fu eclatante.

La sua inesauribile passione per la scrittura consente una prolifica produzione di soggetti e sceneggiature in ambito cinematografico, spaziando dai film ai cortometraggi, tra i quali si annoverano Città spezzataNon vedesti cader che gli aquiloniSettemila anni setteIl delirio di Caravaggio.

In ambito fumettistico, le prove di sceneggiatura più interessanti e significative da lui firmate sono Il fantasma del rettilineoLa Stanza delle Bambole e l’ideazione del soggetto di Messina Cola a Pesce e Messina trema, questi ultimi realizzati in tandem con l’artista ed amico Aristide Ciervo.

Il suo racconto La morte puttana profuma di zagara, pubblicato da Navarra editore, è inserito nell’ambito di un’antologia di opere di scrittori siciliani dal titolo Verso Tindari, dieci racconti a teatro.

Tra i suoi ultimi lavori letterari vi sono il romanzo Il naso di Cateno per lo zolfo, edito da Pungitopo, e Anatomia di un omicidio di mafia, atto unico per il teatro.

Negli ultimi anni di una carriera conclusa troppo presto, ha collaborato con il quotidiano Gazzetta del sud e lavorato come responsabile dell’ufficio stampa del gruppo Caronte & Tourist per il quale ha ideato anche una serie di iniziative culturali come “Onde sonore”.

I funerali si svolgeranno domani alle 15 alla chiesa di S. Maria di Gesù a Provinciale.

Stampalibera perde soprattutto un amico e un collega unico, proprio perchè speciale. Mancheranno le tante telefonate, i numerosi messaggi, le chiacchierate lungo la passeggiata del Ringo. Il caffè al Ritrovo dello Stretto. Il grande affetto, la generosità e l’immensa stima reciproca per quel pezzo di strada trascorso assieme. Grazie di tutto.

Care lettrici, cari lettori,
vi scrivo per chiedervi di sostenere il lavoro che quotidianamente vi offriamo, anche a costo di grandi sacrifici personali. Sostenere stampalibera.it significa infatti permettere a questa testata giornalistica, che vi accompagna da oltre 10 anni e che continuate a dimostrare di apprezzare sempre più, di crescere con il supporto di collaboratori retribuiti per migliorare la qualità della nostra informazione libera ed indipendente e di lavorare con tranquillità, coraggio e senza mai dover subire i ricatti della politica. In questi ultimi anni il sito è cresciuto molto. E non finiremo mai di ringraziarvi uno ad uno. Purtroppo però i ricavi della pubblicità, sempre di meno a causa della chiusura definitiva, cagionata dalla pandemia, di molte attività già in crisi, non sono sufficienti a coprire i costi. In un momento in cui quasi tutti i siti e i giornali si assomigliano abbiamo il dovere di fare di più con nuove storie, inchieste e notizie. Ed è anche per questo che vi chiediamo un piccolo ma importante contributo economico. Grazie.


Enrico Di Giacomo

 

 

E’ possibile sostenere stampalibera.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT36P0760105138282454882455

oppure tramite PayPal cliccando su Donazione